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→‎Con sola traduzione: fix fonte; tolgo uno già in proverbi austriaci
*È troppo aspettarsi da un [[gatto]] che si sieda davanti a una ciotola di [[latte]] senza leccarlo.<ref>Citato in Roberto La Paglia, ''Le superstizioni: dalla A alla Z, dal Piemonte alla Sicilia'', Hermes, Roma, 2006, p. 35. ISBN 88-7938-284-5</ref>
*Farebbe ridere quel gatto che si lasciasse fare i nidi dei [[gatto e topo|sorci]] dentro le orecchie.<ref name="Ancora">Citato in Alessandro Paronuzzi, José e Renzo Kollmann, ''Non dire gatto...'', Àncora, Milano, 2004, p. 85. ISBN 88-514-0219-1</ref>
*Lasciate che la gatta scappi;, il maschio la rincorrerà.<ref name="feliniAncora">Citato in Aa. Vv., ''Antica saggezza dei gatti: aforismi felini'', Edizioni del Baldo, Colognola ai Colli, 2013, p. 118. ISBN 8867210530</ref>
*Non si mangia il [[cibo]] così caldo come è quando lo si cuoce.<ref>Citato in [[Enzo Biagi]], ''Quante storie'', Rizzoli, Milano, 1989, p. 137. ISBN 88-17-85322-4</ref>
*Per vivere a lungo, mangiate come i [[cane e gatto|cani]] e bevete come i gatti.<ref name="Ancora" />
*Quando il gatto sta al sole in febbraio, in marzo si sdraia ancora sul focolare.<ref name="felini" />
*Quel che vien dal gatto graffia.<ref>Citato in Roberto Allegri, ''1001 cose da sapere e da fare con il tuo gatto'', Newton Compton, Roma, 2014, [https://books.google.it/books?id=Ks6PAwAAQBAJ&pg=PT72 § 100]. ISBN 978-88-541-6678-3</ref>