Differenze tra le versioni di "Trapianto"

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*{{NDR|Sulla legge italiana dei trapianti d'organo}} Il rischio è che funzioni più il silenzio che l'assenso. E quindi, c'è il serio rischio che ci sia l'espianto senza il consenso, senza una qualche forma di consenso, il quale è assolutamente necessario. Del resto io vedo male i trapianti in generale. Li vedo male come un qualche cosa di negativo. [...] Sento che può essere la causa che può attirare una catena senza fine di crimini.
*Toglierei la concupiscenza di vivere dai nostri poveri organi, perché sono concupiti e strappati – e lo saranno sempre più – a dei viventi. Questo è il rischio: col trapianto gli organi vengono espiantati non a quanti sono o non sono morti – questo è un altro problema, e anche molto grave – ma a dei viventi viventi, a dei viventi sani: è questo è il punto tragico.
 
===[[Stefano Lorenzetto]]===
*Allora come fa la scienza a dichiarare morto, cessato, finito un mondo di cui per sua stessa ammissione conosce poco per non dire nulla? Seconda contraddizione. Vogliamo parlare delle modalità di accertamento della morte cerebrale? Nel 1975 la legge fissava in 12 ore il periodo d'osservazione obbligatorio prima che il collegio medico potesse autorizzare l'espianto degli organi. Nel 1993 il presidente [[Oscar Luigi Scalfaro]] dimezzò i tempi: 6 ore. Dopodiché, se l'elettroencefalogramma risulta «piatto», si procede all'espianto. Un decreto del ministero della Sanità autorizza persino il personale tecnico a eseguire questo esame decisivo. Perché tanta fretta che mal si concilia con la tutela dell'individuo e dei suoi familiari? Terza contraddizione.
*È giusto dichiarare morta una persona in base a una convenzione di legge che ha il solo scopo di favorire i trapianti d'organo?
*Purtroppo tutti gli organi, a eccezione delle cornee, hanno questo di brutto: per poter essere trapiantati vanno tolti dal corpo del «donatore» mentre il cuore di questi batte, il sangue circola, la pelle è rosea e calda, i reni secernono urina, un'eventuale gravidanza prosegue, tanto da rendere necessaria la somministrazione di farmaci curarizzanti per impedire spiacevoli reazioni quando il chirurgo affonda il bisturi. Vi paiono cadaveri, questi? Sì, assicurano i trapiantisti. No, stabilisce una legge dello Stato: infatti «per cadavere si intende: "Il corpo umano rimasto privo delle funzioni cardiorespiratoria e cerebrale"» (circolare del ministero della Sanità 24 giugno 1993, n. 24).
 
===[[Ignazio Marino]]===
Utente anonimo