Differenze tra le versioni di "Géza Gárdonyi"

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(inserisco citazioni da Gli schiaci di Dio. Ordino sezioni per anno di pubblicazione in Ungheria. Rigo vuoto all'explicit.)
*Il malato avvolse il fanciullo d'uno sguardo affettuoso: <br/> – Ti dirò una cosa . Una cosa per giorno. Perché tu te la metta bene in testa. Vedi, ogni uomo... vale... a seconda di quello che sa. Se poi sa qualcosa... che nessun'altro sa... vale più di tutti. Promettimi che non racconterai a nessuno... quello che ti dirò. Soltanto quando... anche tu sentirai vicina la morte... come la sento io... Allora a colui... che tu ami di più...potrai dirlo... me lo prometti? Il fanciullo {{NDR|Jancsi}} accennò di sì. ('''János''', ''Parte prima'', pp. 10-11)
*[...] – Non capisci? Il seme è la vita. Il bulbo è la putredine. La vita sorge dalla putredine... Ma ogni pianta ha un carattere proprio. Come gli uomini. Bisogna cercar di conoscerla. ('''János''', ''Parte prima'', p. 11)
*La compagnia si diresse verso il refettorio, ma non vi entrò. I passi risuonarono sul corridoio che conduceva verso la cappella. Jancsi rimase in giardino. Mai il sole splendette su un uomo più felice. L'aveva vista così da vicino! Aveva ammirato quel piccolo volto sottile, quei puri occhi neri che s'erano fissati nei suoi, le aveva offerto da bere e aveva udito la sua voce dirgli: – Grazie! <br/> Perché non era possibile fermare la corsa del tempo, rimanere perennemente in quello stato di assoluta felicità, udire per tutta la vita la voce di Margit che sussurrava: – Grazie! <br/> Ma questo, Jancsi lo pensò soltanto più tardi, dopo molti anni. (''Parte prima'', p. 65)
*[...]Dimmi non hai mai visto un pellegrino? <br/> –Sì che l'ho visto. <br/> – Ecco: il frate è un pellegrino sulla terra. Per questo a lui non occorrono le cose per le quali s'affannano abitualmente gli uomini; ma gli occorre il cielo, l'amore di Dio, la compagnia degli Angeli, il candore dell'anima e le preghiere che lo sollevano in alto. Vedi, figlio mio, tu sei capitato fra tali uomini. Sei contento? <br/> – Sono contento! – rispose Jancsi commosso. ('''Padre Márton''', ''Parte prima'', p. 105)
*Jancsi, in quella sua triste solitudine, s'annoiava terribilmente. Volse lo sguardo al soffitto. Vi era dipinto il cielo. Sotto c'era un uomo con una barba bianca, mezzo nudo, al cui fianco stava un uomo giovane, egli pure mezzo nudo, che teneva fra le mani una grande croce. Sopra le loro teste sembrava volare una colomba bianca. Tutto intorno una moltitudine di vescovi, di preti, di monache e di angeli. Jancsi vide anche dei gentiluomini, ma di contadini, benché li cercasse, non ne vide neppure uno. (''Parte prima'', p. 133-134)
Dio ha nascosto il cuore dell'uomo perché nessuno possa vederlo.
 
 
==Citazioni su Géza Gárdonyi==