Differenze tra le versioni di "Libro dei Proverbi"

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*''Chi è parco di parole possiede la scienza; | uno spirito calmo è un uomo intelligente.'' (17, 27)
*''Anche lo stolto, se [[tacere|tace]], passa per saggio | e, se tien chiuse le labbra, per intelligente.'' (17, 28)
*''Il [[vino]] è rissoso, il [[liquore]] è tumultuoso; | chiunque se ne inebria non è saggio.'' (20, 1)
*''È una gloria per l'uomo astenersi dalle contese, | attaccar briga è proprio degli stolti.'' (20, 3)
*''Come acque profonde sono i [[consiglio|consigli]] nel cuore umano, | l'uomo accorto le sa attingere.'' (20, 5)
*''È piacevole all'uomo il [[pane]] procurato con frode, | ma poi la sua bocca sarà piena di granelli di sabbia.'' (20, 17)
*''I guadagni accumulati in fretta da principio | non saranno benedetti alla fine.'' (20, 21)
*''Le [[ferita|ferite]] sanguinanti spurgano il male, | le percosse purificano i recessi del cuore.'' (20, 30)
*''Non essere fra quelli che s'inebriano di [[vino]], | né fra coloro che son ghiotti di [[carne]], | perché l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno | e il dormiglione si vestirà di stracci.'' (23, 20 – 21)
*''La violenza degli [[empietà|empi]] li travolge, | perché rifiutano di praticare la giustizia.'' (21, 7)
*''È meglio abitare su un angolo del [[tetto]] | che avere una [[moglie]] litigiosa e casa in comune.'' (21, 9)
*''Un [[dono|regalo]] fatto in segreto calma la collera, | un dono di sotto mano placa il furore violento.'' (21, 14)
*''Tutta la vita l'empio indulge alla cupidigia, | mentre il giusto dona senza risparmiare. || Il sacrificio degli empi è un abominio, | tanto più se offerto con cattiva intenzione.'' (21, 26 – 27)
*''Frutti dell'[[umiltà]] sono il timore di Dio, | la ricchezza, l'onore e la vita.'' (22, 4)
*''Opprimere il povero non fa che arricchirlo, | dare a un ricco non fa che impoverirlo.'' (22, 16)
*''Non ti associare a un [[collera|collerico]] | e non praticare un uomo iracondo, || per non imparare i suoi costumi | e procurarti una trappola per la tua vita.'' (22, 24 – 25)
*''Non essere fra quelli che s'inebriano di [[vino]], | né fra coloro che son ghiotti di [[carne]], | perché l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno | e il dormiglione si vestirà di stracci.'' (23, 20 – 21)
*''Con la sapienza si costruisce la [[casa]] | e con la prudenza la si rende salda; | con la scienza si riempiono le sue stanze | di tutti i beni preziosi e deliziosi.'' (24, 3 – 4)
*''Mangiare troppo [[miele]] non è bene, | né lasciarsi prendere da parole [[adulazione|adulatrici]].'' (25, 27)