Tommaso Landolfi: differenze tra le versioni

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==Citazioni su Tommaso Landolfi==
*Landolfi ripetendosi sempre non si ripete mai? […] La verità è che Landolfi e i suoi mille personaggi sono (o credono di essere) gli inventori della vita, e per questo motivo sono sempre nuovi: vivono in un clima di furore mistico, incantati da un tramonto e da una 'mezzacoda', attenti a cogliere
l’improvviso e l’occasione per scoprire le leggi che governano la realtà. Per Landolfi e i suoi personaggi la vita non ha fatti-storie ma pirotecniche di colori e di fuochi e fantasmagorie di suoni e di luci. Vengono avanti nella pagina come impiegati con le mezze maniche
addetti in archivio e si mettono come prestigiatori a giocare con i sentimenti e con gli ideali. Civettano e fanno le capriole, si tingono di scetticismo e di apatia stoica e all’improvviso, quando meno te lo aspetti, cominciano a raccontare le favole e offrono sogni
meravigliosi, pezzi da concerto, lezioni di filosofia in prosa aulica. ([[Francesco Grisi]])
*{{NDR|Su ''La pietra lunare''}} Qui l'organo a mille canne della prosa di Landolfi romba a tutte le raffiche, premuto su tutti i pedali nel tumulto concertato d'un incredibile uragano. ([[Leone Traverso]])
*Tommaso Landolfi è il solo scrittore contemporaneo che abbia dedicato una minuziosa cura, degna di un ''dandy'' romantico (quale Byron o Baudelaire), alla costruzione del proprio "personaggio": un personaggio notturno, di eccezionalità stravagante, dissipatore e inveterato giocatore; un personaggio che viene introdotto e anzi ostentato costantemente nell'opera. ([[Gianfranco Contini]])
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