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*Che [[fortuna]] possedere una grande [[intelligenza]]: non ti mancano mai le sciocchezze da dire. (dai ''Quaderni'')
*Bisogna liberare gli uomini dal gravoso lavoro fisico. Bisogna alleggerire il loro giogo, dar loro un po' di respiro, perché non passino tutta la loro vita accanto alla stufa, presso i trogoli e nei campi, ma abbiano pure il tempo di pensare all'anima, a Dio, e possano manifestare più ampiamente le loro qualità morali. (da ''La casa col mezzanino''<ref name=civiltacattolica04>Citato in Ferdinando Castelli S.I., ''La rassegnata disperazione di Anton P. Cechov'', ''La Civiltà cattolica, Edizioni'', anno 155, volume I, quaderno 3685, 3 gennaio 2004, p. 38.</ref>)
*[...] di morale ce n'è una sola, quella che Gesù Cristo ci ha dato ai suoi tempi e che adesso vieta a me, a voi, a Barancevic di rubare, di offendere, di mentire. (dalla lettera a [[Aleksej Sergeevič Suvorin|Suvorin]] del 25 novembre 1892<ref name=ilmelangolo2005>Citato in ''L'anima del mondo e il mondo di Cechov: atti del convegno "L'anima del mondo e il mondo di Cechov", tenutosi a Genova il 12 e il 13 novembre 2004. Introduzione di Guido Ceronetti'', Il melangolo, Genova, 2005, p. 154.</ref>)
*{{NDR|[[Ultime parole]] in punto di morte dopo aver bevuto un bicchiere di champagne}} È tanto che non bevo champagne.
::''I haven't had champagne for a long time.''<ref>Citato in William Boyd, ''Bamboo'', Bloomsbury Publishing, 2008, p. 246. ISBN 0747597685 ([http://books.google.it/books?id=9U6_21iXnQMC Anteprima su Google Books])</ref>
*Meglio perire per mano degli stupidi che averne gli elogi. (dai ''Quaderni'')
*Non permettere alla lingua di oltrepassare il [[pensiero]]. (da ''Racconti variopinti'')
*Noi descriviamo la vita com'è e dopo, più niente, niente; noi non abbiamo scopi né vicini né lontani e la nostra anima è vuota. Noi non abbiamo ambizioni politiche, non crediamo alla rivoluzione, Dio non esiste, non abbiamo paura degli spettri. (dalla lettera a [[Aleksej Sergeevič Suvorin|Suvorin]] del 25 novembre 1892<ref name=ilmelangolo2005/>)
*Più l'[[uomo]] è stupido e meglio capisce il suo cavallo. (da ''I quaderni del dottor Cechov'')
*Può essere bello solo ciò che è grave. (da ''Il gabbiano'')
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