Apri il menu principale

Modifiche

m
+wikilink
*Come tutti gli statisti in tempo di guerra, [[Georges Jacques Danton|Danton]] vedeva nel terrore uno strumento politico indispensabile. Finché nemici stranieri calpestavano il suolo di [[Francia]], non era ammissibile alcuna discordia tra i francesi. (p. 26)
*{{NDR|[[Maximilien de Robespierre]]}} Nel marzo mandò al patibolo, accusandoli di [[anarchia]] e [[ateismo]], [[Jacques-René Hébert|Hérbert]] e [[Pierre Gaspard Chaumette|Chaumette]]. Nell'aprile, la fredda lama cadde su [[Georges Jacques Danton|Danton]] e [[Camille Desmoulins|Desmoulins]], il quale nel ''Vieux Cordieler'', l'unica vera opera letteraria prodotta durante la [[Rivoluzione francese|rivoluzione]], aveva invocato un ritorno alla clemenza e alla moderazione. (p. 33)
*Anche i [[Viltàcoraggio e viltà|codardi]] trovano per difendersi il [[coraggio e viltà|coraggio]] della disperazione. (p. 33)
*L'esito di una [[guerra]] dipende dalla capacità di collaborazione del supremo comando civile e del militare nell'inspirare fiducia e dare alla nazione e alle truppe il senso d'una direzione continua e vivificante. (p. 224)
*Che la [[Prima guerra mondiale|grande guerra]] fosse provocata dal [[capitalismo]] è una favola senza fondamento. Dappertutto, se non forse in qualche centro d'industrie belliche, i più importanti uomini d'affari furono atterriti dalla prospettiva di un conflitto. (p. 370)