Differenze tra le versioni di "Stile Juventus"

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== Citazioni ==
*{{NDR|Nel 1935}} Ancora una volta l'elogio della disciplina e della volontà. Ancora una volta il riconoscimento che la [[Juventus Football Club|Juventus]], parlando poco e sottovoce, come s'usa nelle buone famiglie, non perde perché non si disperde. Le vittorie, per essa sono numeri da metere in fila e da sommare, non serbatoi di chiacchiare. È una squadra, quindi una società, che quando vince esulta, quando perde riflette. Altre delirano quando vincono, si flettono quando perdono. Il mestiere, per la Juventus, significa questo: il domani di una vittoria può chiamarsi sconfitta, ma il domani di una sconfitta deve chiamarsi rivincita... Ma la Juventus ha avuto e detto qualcosa di diverso. Ha detto che le partite si possono vincere o perdere in campo a seconda della legge variabile che presidia i giochi di palla, si tratti delle palline d'avorio o della palla di cuoio. Ma ha detto che i Campionati si vincono e si perdono, essenzialmente, nella sede sociale. Le vittorie sportive non sono soltanto fatti tecnici, o stetici. Sono fatti morali. Sotto questo punto di vista la Juventus fa bene a tenere cattedra. Bene a se stessa, bene ai suoi avversari, bene allo sport nazionale. ([[Bruno Roghi]])
 
* C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. ([[Giampiero Boniperti]])
 
* Così come Orfeo incantò il suo pubblico con la sua lira, la Juventus incanta ogni fan (e anche spesso gli avversari) con il suo stile. (Ted Richards)<ref>{{ndr|orig.}} {{en}} ''As Orpheus enchanted his audience with his lire, Juventus charms any fan (and often opponents too) with his style.'' Citato in Ted Richards; «The Orpheus of Soccer», in ''Soccer and Philosophy: Beautiful Thoughts on the Beautiful Game''. Chicago, Open Court Publishing Company [2010], 2013, ISBN 08-12-69682-4</ref>
 
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