Differenze tra le versioni di "Italo Svevo"

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*{{NDR|Al circolo "Il Convegno"}} Ad un certo punto entrò un giovane scrittore {{NDR|[[Giuseppe Prezzolini]]}} tornato allora da [[Parigi]], il quale [...] dopo aver discusso con noi di un pranzo del Pen Club aggiunse che alla fine di esso il celebre romanziere [[James Joyce]], chiaccherando con lui [...] gli aveva detto: "Ma voi altri italiani avete un grande prosatore e forse neanche lo sapete". ([[Carlo Linati]])
*Col "dorato tramonto" compare in molti racconti e abbozzi il tema della vecchiaia segnalato nella sua concretezza fisiologica dai titoli di La novella del buon vecchio e della bella fanciulla e del frammento Il vecchione. Alla senilità metaforica subentra l'incapacità naturale esacerbata dall'anelito alla vita che si estenua, operando un mutamento nel corpo stesso della scrittura. ([[Giuditta Isotti Rosowsky]])
*Italo Svevo è l'esempio più alto di falso scrittore di destra. Svevo pensava di essere un conservatore, che adattava tutte le sue conoscenze (psicoanalisi compresa) al proprio io egoistico. La sua intelligenza era pero'però così moderna, così corrosiva che alla fine non si può che catalogarlo di sinistra. ([[Geno Pampaloni]])
*Né si può tacere, e sia detto a proposito di tutti i libri di Svevo, di quella ch'è anzi una sua caratteristica essenziale del suo ardore di verità umana, del suo desiderio continuo di sondare, ben al di là delle parvenze fenomeniche dell'essere, in quella zona sotterranea e oscura della coscienza dove vacillano e si oscurano le evidenze più accertate. Tale il significato di Svevo, che precorre per ciò – quasi solo da noi – alcune delle tendenze più note dell'arte europea contemporanea; e con qualche vantaggio, dacché in lui non vien meno mai quella diretta osservazione del vero che ci ha fatto poc'anzi ricordare, seppure con discrezione, il nome di [[Honoré de Balzac|Balzac]]. ([[Eugenio Montale]], ''Omaggio a Italo Svevo''; citato da Giuditta Isotti Rosowsky in prefazione a ''Una vita'')
*Parecchie lettere qui raccolte {{NDR|Epstolario}}, a saperle leggere come furono scritte in inchiostro simpatico, fanno già prevedere, e pregustare, quel salutare rovesciamento di carte che sottrarrebbe per sempre Svevo a ogni tutela postuma. ([[Giancarlo Vigorelli]])
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