Differenze tra le versioni di "Henri Bergson"

(→‎L'evoluzione creatrice: citazione esatta)
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==Citazioni su Henri Bergson==
*Già da tempo avevo una certa antipatia per la lucida filosofia di Bergson. La spiegazione delle "pseudorimembranze", per esempio, poggia l'ipotesi di una vita in perenne progressione; ma non ero proprio sicuro che progredisse sempre. Non poteva darsi che in alcuni casi regredisse ripetutamente? L'ipotesi della vita che perennemente progredisce e si amplifica è certamente un concetto che lusinga l'amor proprio dell'uomo moderno; ma io sono solito esser molto cauto verso tutto ciò che lusinga me stesso. ([[Shôhei Ôoka]])
*I primi contatti che [[Étienne Gilson|Étienne]] ebbe con Bergson non furono né molto personali né molto calorosi, ma dal punto di vista intellettuale furono importantissimi. Étienne dirà che il corso di Bergson fu «l'avvenimento culminante della mia vita». In Bergson incontrò per la prima volta un autentico filosofo nell'atto stesso di filosofare. ([[Laurence Kennedy Shook]])
*La sua evoluzione è stata così radicale che sentiva il bisogno di raccordarsi non solo con [[Cristo]] e con i santi, ma anche con la [[Chiesa]]. ([[Antonin-Dalmace Sertillanges]])
*Non mi arresterò di più davanti all'ipotesi del Bergson; secondo lui l'istinto non fa che continuare il lavoro attraverso il quale la vita organizza la natura. Ciò che è una verità evidente o una tautologia, giacché la vita e la natura sono in fondo due nomi di una stessa incognita: ma questa verità troppo evidente, negli sviluppi che dà l'autore di ''Materia e Memoria'' e dell' ''Evoluzione creatrice'', è spesso gradevole. ([[Maurice Maeterlinck]])
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