Ornella Vanoni: differenze tra le versioni

1 081 byte rimossi ,  7 anni fa
senza fonte e ordine alfabetico
mNessun oggetto della modifica
(senza fonte e ordine alfabetico)
 
*Escludo che [[Mina (cantante)|Mina]] riappaia, perché sarebbe un errore e lei di errori non ne fa, in questo senso. Mina è un mito perché la possiamo solo immaginare. Non si sa cos'è più. È un ricordo, e questa è la sua forza. Se si presentasse certo, sarebbe un successo pazzesco, la gente si ammazzerebbe per avere un biglietto. Però lei perderebbe questo spessore. Insomma Mina non si deve vedere, sennò non è un mito. E lei lo sa molto bene. I miti o muoiono giovani o spariscono. (dall'intervista di Lucio Nocentini per il [http://www.minafanclub.it/di-una-cosa-son-sicura-sai.html Minafanclub] in occasione della "prima" milanese del docufilm autobiografico "Ricetta di donna")
*[[Milano]] ha delle zone belle, è bella con la nebbia, è un po' una donna con la veletta.<ref name="carcerate"/>
*[[Mina (cantante)|Mina]] è la più grande cantante italiana, anche se da alcuni anni non le importa niente di cantare, e si sente. Io la invidiavo moltissimo per quel suo successo così gioioso. L'Italia impazziva per lei. Esplodeva buonumore da questa ragazza che si muoveva contro le lagne di quel tempo. E siccome è dotata da Dio, ha questa facilità sorprendente: canta con la stessa faciloneria di chi sta facendo una cosa qualsiasi. È ancora capace di dare grandi emozioni. Mi fa rabbia perché lei fa dei dischi perché le conviene e io non sono d'accordo. Questo mestiere lo si fa bene o non lo si fa. Mi dico: hai i soldi, ma per la miseria fai un disco con Gil Evans, con una grande orchestra. Godi. (citato in Nino Romano, ''Mina. Mito e mistero'', Sperling & Kupfer Editori, Milano, 1996)
*{{NDR|Com’è stato duettare con [[Eros Ramazzotti|Ramazzotti]]?}} Niente. Non emana nulla. Quando ho cantato con [[Lucio Dalla|Dalla]], [[Gino Paoli|Gino]], [[Jovanotti]], [[Renato Zero]] mi è successo qualcosa, ma con Ramazzotti non ho sentito un'emozione.<ref name="carcerate">Dall'intervista ''A tu per tu'' rilasciata alle donne del carcere di Trieste, cooperative sociali ''Reset'' e ''La Collina'', con la collaborazione di Pino Roveredo e ''Radio Fragola''; ripresa da ''[http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/04/04/news/ornella-vanoni-alle-carcerate-sono-fragile-e-sola-1.11176485 Ornella Vanoni alle carcerate: «Sono fragile e sola»]'', ''Il Piccolo.it'', 4 aprile 2015</ref>
*Sono una donna coraggiosa, non forte. Sono molto fragile e pago tutto con lacrime, fatica.<ref name="carcerate"/>
*[[Trieste]] è una città bellissima, meravigliosa; tutte le città di mare sono belle, ma Trieste lo è in particolare perché è diritta sul mare.<ref name="carcerate"/>
*[[Milano]] ha delle zone belle, è bella con la nebbia, è un po' una donna con la veletta.<ref name="carcerate"/>
 
==Citazioni su Ornella Vanoni==
*Una volta mi ha chiesto di scrivere con lei le parole per un suo spettacolo. Cosi ci siamo conosciute meglio. Ho scoperto la sua sincerità radicale, la sua dirompente autoironia. Ornella non sa mentire e per questo a volte mette paura. Ma la sua sincerità non è mai maligna, mai aggressiva, è fatta di rispetto per il reale e di uno sguardo critico e sarcastico sulle cose del mondo. Mi ha sempre sorpreso la naturalezza del suo artificio musicale. Sembra che inventi lì per lì le sue canzoni, che tutto le venga facile e naturale. Ma chi conosce la musica sa quanto lavoro occorra per comunicare questa sensazione di spontaneità. L’ho vista sedersi con noncuranza ad una cena fra i fiori, l’ho vista entrare in un palcoscenico ingombrato dagli strumenti musicali. Sempre indomita, sempre decisa anche se in cuor suo, come ormai sapevo, regnava lo sgomento e l’incertezza. Ma i grandi artisti conoscono queste paure. Sono solo i mediocri che vanno sicuri per la loro strada senza un dubbio, senza una lacerazione. ([[Dacia Maraini]])
 
==Note==