Differenze tra le versioni di "Gregory Scott Paul"

:V. antirrhopus ''is usually considered a small dinosaur. But the largest individual was an eleven-foot-long animal whose head approached half a yard long, and was of male-timber-wolf mass. If alive today it would be considered a big predator.'' (p. 367)
 
== Autobiografia''Autobiography'' ==
*Il mondo dei dinosauri con cui ero cresciuto era di stile classico. Erano universalmente visti come rettili squamosi che abitavano i continenti immobili. Non c'era alcun indizio che fossero gli antenati diretti degli uccelli. Essendo rettili, i dinosauri erano a sangue freddo e piuttosto lenti, con l'eccezione degli esemplari più piccoli simili a uccelli. Tutti i dinosauri trascinavano le loro code al suolo. Gli arti anteriori erano spesso spalancati. I muscoli delle gambe erano snelle, al modello rettiliano. Le loro capacità intellettuali erano minime, e lo stesso valeva per le loro attività sociali e materne... Gli adrosauri e sopratutto i sauropodi erano gli ippopotami dei dinosauri. Gli ultimi infatti erano forse un pò troppo colossali per emergere sulla terra ferma, e quando lo facevano erano costretti dal loro peso di alzare solo una zampa dal suolo alla volta. Erano adatti solo per il clima tropicale umido, caldo e soleggiato che avvolgeva la terra da un polo all' altro prima del Cenozoico. Un clima nel processo di raffreddarsi, e l'arrivo di nuove catene montuose, furono la condanna degli arcosauri obsoleti, risparmiando solo i coccodrilli. I dinosauri e i pterosauri simili a pipistrelli erano semplicemente degli interludi evolutivi, un periodo di inerzia geobiologico prima che le cose si facessero serie con l'ascesa degli uccelli e sopratutto i mammiferi energetici e astuti, per poi condurre con progresso inevitabile all' apice della selezione naturale: l'uomo. Era quasi tutto sbagliato. Sentivo in fondo che qual'cosa non andava. Nel disegnare i dinosauri, trovai che erano molto più rievocativi degli uccelli e i mammiferi che ai rettili che dovevano essere. Ero pronto a un nuovo punto di vista.
:''The dinosaur world I grew up in was classical. They were universally seen as scaley herps that inhabited the immobile continents. There was no hint that birds were their direct descendents. Being reptiles, dinosaurs were cold-blooded and rather sluggish except perhaps for the smaller more bird-like examples. They all dragged their tails. Forelimbs were often sprawling. Leg muscles were slender in the reptilian manner. Intellectual capacity was minimal, as were social activity and parenting... Hadrosaurs and especially sauropods were dinosaurian hippos, the latter perhaps too titanic to even emerge on land, and if they did so were limited by their bulk to lifting one foot of the ground at a time. Suitable only for the lush, warm and sunny tropical climate that enveloped the world from pole to pole before the Cenozoic, a cooling climate and new mountain chains did the obsolete archosaurs in, leaving only the crocodilians. Dinosaurs and the bat-winged pterosaurs were merely an evolutionary interlude, a period of geo-biological stasis before things got really interesting with the rise of the energetic and quick witted birds and especially mammals, leading with inexorable progress to the apex of natural selection: Man. It was pretty much all wrong. Deep down I sensed something was not quite right. Illustrating dinosaurs I found them to be much more reminiscent of birds and mammals than of the reptiles they were supposed to be. I was primed for a new view.''
15 047

contributi