Differenze tra le versioni di "Gregory Scott Paul"

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==''Predatory Dinosaurs of the World''==
*La tigre siberiana, il predatore terrestre odierno più grande pesantecol peso di un terzo d'unadi tonnellata (300 chili), non è niente in confronto ai dinosauri carnivori più grandi, che potevano raggiungere da cinque fino a forse venti tonnellate - la grandezza didegli elefanti e anche di più. PeròTuttavia, al contrario degli elefanti, i dinosauri carnivori più grandi potevanocorrevano correre, forseprobabilmente con launa velocità d'unequiparabile cavallo,a quella degli elefanti e cacciavano erbivori che erano altrettantoanch'essi grandi come elefanti, o anchepersino di più.
:''The biggest living terrestrial predator, the Siberian tiger, at about a third of a metric ton (300 kg) pales in comparison to the biggest of the meat-eating dinosaurs, which reached 5 to perhaps 20 metric tons - the size of elephants and bigger. But while elephants cannot run, the biggest predatory dinosaurs probably ran as fast as horses, and they hunted herbivores that themselves were as big as or bigger than elephants.'' (p. 19)
 
*Cosa sarebbero i nostri pensieri e i nostri sentimenti riguardo i dinosauri carnivori se fossero vivi ai tempi nostri? Gli umani hanno da tempo sentito antipatia verso i carnivori, i nostri concorrenti per lale scarsaproteine proteinascarseggianti. Ma i nostri sentimenti sono leggermente placati dai tratti attraenti che vediamo in loro. Per quanto siano grandi e possenti, i leoni ci rammentano delle bestiole che si raggomitolano sui nostri grembi, e che fanno le fusefusa quando li accarezziamo. NelloAllo stesso modo, i nobili lupi ci rammentano dei nostri compagni canini. I cani e i gatti sono buoni compagni perché sono intelligenti, sensibili alle nostre esigenze, e i loro corpi flessibili li rendono piacevoli da toccare e per giocarci. Più importante, sono ammaestrabili. I loro occhi rivolti di fronte ci fanno ricordare noi stessi. Al contrario, neanche i dinosauri carnivori più piccoli avrebberopresenterebbero un tale vantaggio di questo tipo. Nessuno di loro era abbastanza intelligente per essere addomesticabile o ammaestrabile. Infatti,e infatti avrebbero rappresentato un pericolo continuo per i loro padroni. I loro corpi rigidi, e forse piumati, non sarebbero del tipo che ci piacerebbe avere ai piedi in letto. I giganti dai tratti rettiloidirettiliani, i grandi carnivori, sarebbero stati veramente orribili e terrificanti. Avremmo ammirato la loro grandezza e la loro potenza, nello stesso modo in cui molti s'interessano nellealle macchine da guerra, ma non ci piacerebbero. Le loro immagini nella letteratura e nella musica sarebbero demonicidemoniache e potenti - mostri da temere e distruggere ma, allo stesso tempo, d'ammirare.
:''How would we think and feel about predatory dinosaurs if they were alive today? Humans have long felt antipathy toward carnivores, our competitors for scarce protein. But our feelings are somewhat mollified by the attractive qualities we see in them. For all their size and power, lions remind us of the little creatures that we like to have curl up in our laps and purr as we stroke them. Likewise, noble wolves recall our canine pets. Cats and dogs make good companions because they are intelligent and responsive to our commands, and their supple bodies make them pleasing to touch and play with. And, very importantly, they are house-trainable. Their forward-facing eyes remind us of ourselves. However, even small predaceous dinosaurs would have had no such advantage. None were brainy enough to be companionable or house-trainable; in fact, they would always be a danger to their owners. Their stiff, perhaps feathery bodies were not what one would care to have sleep at the foot of the bed. The reptilian-faced giants that were the big predatory dinosaurs would truly be horrible and terrifying. We might admire their size and power, much as many are fascinated with war and its machines, but we would not like them. Their images in literature and music would be demonic and powerful - monsters to be feared and destroyed, yet emulated at the same time. '' (p. 19)
 
*Se non fosse per la coda lunga, una persona nelal buio potrebbe scambiare un teropode per un grosso uccello dentato e rapace. Che i teropodi siano simili agli uccelli è logico, siccomedal momento che gli [[uccello|uccelli]] sono i loro parenti più stretti. Ricordati di questo la prossima volta che ti mangi una coscia di pollo o rompi delle uova.
:''If not for the long tail, one might mistake a theropod for a big, toothy, marauding bird in the dark. That theropods are birdlike is logical, since birds are their closest living relatives. Remember that next time you eat a drumstick or scramble some eggs.'' (p. 22)
 
:''These are among my very favourite dinosaurs. Their long upcurved skulls, slender yet compact proportions, and great sickle claws make these elegant, attractive, yet demonic animals. There is nothing else like them. Pound for pound, these are among the most powerful of known predators; certainly no other theropod had such a combination of foot, hand, and head weaponry... Among theropods only'' Tyrannosaurus, ''with its extreme skull strength, equalled'' Velociraptor ''in total power relative to weight.'' (pp. 362-363)
 
*Se tu dovessi metteremettessimo insieme un leopardo e un ''Velociraptor antirrhopus'' {{NDR|oggi conosciuto come ''[[w:Deinonychus|Deinonychus]]''}}, il primo sarebbe nei guai.
:''Put a leopard and a'' [Deinonychus] ''together and the former would be in trouble.'' (pp. 363)
 
*[''Deinonychus''] èviene normalmente considerato un dinosauro piccolo, ma l'individuoesemplare più grande era un animale lungo tre metri, con una testa lungolunga 46quarantasei centimetri, e un peso uguale a quello d'di un lupo maschio. Se fosse vivo ai tempi nostri tempi, sarebbe considerato un predatore grande.
:[Deinonychus] ''is usually considered a small dinosaur. But the largest individual was an eleven-foot-long animal whose head approached half a yard long, and was of male-timber-wolf mass. If alive today it would be considered a big predator.'' (p. 367)