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*[...] È solamente guardando agli obiettivi fondamentali del Movimento {{NDR|scout}}, o agli effetti che avranno tra dieci anni le misure adottate oggi, che si possono vedere nelle loro giuste proporzioni le singole decisioni di oggi. (p. 23)
*La prima cosa per riuscire nell'educazione è di sapere qualcosa sui ragazzi in genere, e poi sul vostro ragazzo in particolare. (p. 26)
*Dobbiamo ricordarci che per natura il [[ragazzo]] possiede il senso del comico e che, anche se talora può peccare per superficialità, sarà sempre in grado di apprezzare una battuta spiritosa e di vedere il lato buffo delle cose. (p. 26)
*In genere il ragazzo ha un'estrema fiducia nelle sue forze. Per questo non ama sentirsi trattare da bambino e sentirsi dire ciò che deve fare e come farlo. Preferisce di gran lunga tentare da sé, anche se ciò può condurlo a commettere errori marchiani. (p. 27)
*Quando un ragazzo scopre che [[Capo (scout)|qualcuno]] s'interessa di lui, gli risponde seguendolo ovunque lo conduca. (p. 27)
*La [[Legge scout]] è fatta in modo da rappresentare una guida per le sue azioni, non un sistema di sanzioni per i suoi errori. Essa si limita infatti ad esporre il buon comportamento che ci si attende da uno Scout. (p. 46)
*La pattuglia è una scuola di carattere per l'individuo. (p. 48)
*{{NDR|Bisogna}} dare [[responsabilità]] al ragazzo, in quanto questo è di gran lunga il miglior mezzo per formarne il carattere. (p. 48)
*Il [[carattere]] non si insegna a suon di addestramento militare. Il germe è già nel ragazzo: si tratta solo di tirarlo fuori e di svilupparlo. (pp. 54-55)
*Il carattere è, per lo più, il risultato della cultura o dell'ambiente sociale. (p. 55)
*È qui dunque lo scopo più importante della formazione scout: educare. Non istruire, si badi bene, ma educare; cioè spingere il ragazzo ad apprendere da sé, di sua spontanea volontà, ciò che gli serve per formarsi una propria personalità. (p. 55)
*Non si ottiene disciplina punendo un ragazzo per una cattiva [[abitudine]], ma sostituendo quest'ultima con un'occupazione migliore, che assorba la sua attenzione e gradualmente lo conduca a dimenticare e abbandonare la precedente. (p. 59)
*Nessun insegnamento vale quanto l'esempio. (p. 60)
*L'affidare delle [[responsabilità]] è la chiave del successo con i ragazzi, specie coi più turbolenti e difficili. (p. 60)
*Il pronto soccorso o la pompieristica, la costruzione di carrette o di ponti ecc. servono a sviluppare l'abilità manuale e l'ingegno poiché il ragazzo, pur lavorando in cooperazione con altri, è responsabile della sua parte di lavoro. (p. 61)
*Gli ''[[hobby|hobbies]]'' sono gli antidoti contro i giochetti di Satana. (p. 93)
*Una [[vita]] tutta dolcezza sarebbe insulsa; il [[sale]] è amaro, se preso da solo, ma quando è gustato nella pietanza, dà sapore alla carne. Le [[difficoltà]] sono il sale della vita. (p. 17)
*L'[[egoismo]] è la radice della tristezza. (p. 22)
*La vera [[felicità]] è come il radio. È una forma di amore che diviene tanto più piena quanto più viene rivolta verso gli altri; per questo la felicità è alla portata di tutti, anche del più povero. (p. 22)
*Guida tu stesso la tua [[canoa]], non contare sull'aiuto degli altri. Tu parti dal ruscello della fanciullezza per un viaggio avventuroso; di là passi nel fiume dell'adolescenza; poi sbocchi nell'oceano della virilità per arrivare al porto che vuoi raggiungere.<br/>Incontrerai sulla tua rotta difficoltà e pericoli, banchi e tempeste. Ma senza avventura, la vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con cura, navigando con lealtà e gioiosa persistenza, non c'è ragione perché il tuo viaggio non debba essere un completo successo; poco importa quanto piccolo fosse il ruscello dal quale un giorno partisti. (p. 26)
*L'uomo che ha uno [[hobby]] non ha mai tempo da perdere: il tempo non gli sembra mai lungo, né si lascia facilmente trascinare verso le altre attrazioni esaltate dalla stampa. Gli hobbies sono per lui una salvaguardia. (p. 52)
*Forzati sempre a vedere il [[Ottimismo|contorno luminoso]] che si trova dietro la nuvola più tetra, e potrai affrontare con piena fiducia anche una prospettiva nera. (p. 95)
*Un buon numero di giovani si accorgono a ventidue anni di sapere praticamente tutto quello che c'è da sapere e vogliono che gli altri sappiano che essi lo sanno. Quando raggiungono i trentadue anni, si accorgono di avere ancora due o tre cosette da imparare; a quarantadue si gettano a capofitto ad [[Apprendimento|imparare]] (cosa che io faccio ancora a 73). (p. 162)
*I [[Libro|libri]] sono i migliori amici che l'uomo possa avere. Scegli quelli che preferisci; puoi contare su di loro in ogni momento; essi possono aiutarti nel tuo lavoro, nel tuo tempo libero, nei tuoi affanni. Li hai sempre vicino, ai tuoi ordini in casa tua. (p. 165)
*È l'uomo [[silenzio]]so, quello che parla soltanto quando ha qualche cosa di veramente importante da dire, quello che viene ascoltato dagli altri.<br/>È per loro la Singe.<br/>«Sono gli uomini silenziosi che ''fanno'' le cose». (p. 172)
*Ho incontrato nella mia vita molti uomini che hanno avuto successo; la maggior parte di essi erano fieri della propria [[madre]]fn e ammettevano di dover in gran parte a lei la personalità che possedevano. (p. 28)
*Farò sì che la povera gente sia ricca come noi [il che non era certo dir molto]. Dovrà per legge esser felice come noi. Tutti quelli che attraversano gl'incroci daranno un po' di denaro ai poveri spazzini, e dovrete ringraziare Dio per quello che ci ha dato. Egli ha fatto che la povera gente sia povera e la ricca sia ricca, ed io posso dirvi come essere buoni. Adesso ve lo dirò. Dovete pregare Dio ogni volta che potete, ma non potete esser buoni solo pregando, ma dovete anche cercare con tutte le forze di essere buoni. (''Leggi per me quando sarò vecchio'' formulate all'età di otto anni, p. 31)
*Vi sono opinioni diverse su ciò che costituisce il «[[successo]]»; alcuni dicono il denaro, altri la posizione sociale, il potere, i risultati raggiunti, le onorificenze, e così via. Ma non tutte queste cose sono alla portata di ciascuno, né arrecano ciò che è il vero successo, cioè la felicità. (p. 481)
*La [[felicità]] è alla portata di tutti, perché, alla fin fine, essa consiste nel sapersi accontentare di ciò che si ha e nel fare per gli altri ciò che si può. (pp. 481-482)
 
===[[Explicit]]===
*Non devi dipendere totalmente da ciò che ti si insegna a scuola. L'insegnante non può insegnarti tutto, ma quando ti ha mostrato come acquisire conoscenze utili, sta a te continuare ad imparare altre cose per conto tuo. Coloro che sanno insegnare a se stessi sono quelli che vanno avanti nella vita. Perciò insegna a te stesso, non aspettare che qualcuno ti insegni. (pp. 10-12, da ''Giocare il gioco'', p. 70)
*Il [[buon senso]] è forse la qualità più preziosa e più valida nel carattere di una persona. (p. 19, da ''Giocare il gioco'', p. 31)
*Dopo le nubi splende di nuovo il sole. Che la vostra nube particolare sia tristezza o dolore o ansietà, il sole della [[felicità]] verrà di nuovo su di voi se prenderete al meglio la situazione quando i tempi sono duri. (p. 37, da ''Giocare il gioco'', pp. 81-82)
*Ogni [[Scautismo|Scout]] sa che smontando il campo vi sono due cose che deve lasciare dietro di sé:<br/>1 - Nulla<br/>2 - I suoi ringraziamenti: a Dio per il divertimento che gli ha dato, e al proprietario del terreno che gli ha concesso di usarlo. (p. 51, da ''Giocare il gioco'', p. 36)
*Cercate sempre di rendervi conto del [[punto di vista]] dell'altro prima di discutere o di litigare con lui, e novantanove volte su cento finirete con l'essere in buoni rapporti con lui. (p. 61, da ''Giocare il gioco'', p. 107)
*Credo che sarebbe un'ottima cosa se affogassimo tutti gli uomini e lasciassimo che fossero i [[Ragazzo|ragazzi]] a guidare il mondo. Avremmo un mondo allegro, pieno di gioiosa bontà e amicizia. (p. 63, da ''Giocare il gioco'', p. 147)
*Quando avete una [[Paura|fifa]] birbona, non dovete a nessun costo mostrarlo. Anzi, è proprio quello il momento di fischiettare e di sorridere, come se la cosa vi piacesse. (p. 77, da ''Giocare il gioco'', p. 56)
*Il senso dell'[[umorismo]], cioè la capacità di scorgere il lato comico anche di una situazione pericolosa o spiacevole, è una qualità del più alto valore per poter bene attraversare la vita. (p. 92, da ''Giocare il gioco'', pp. 191-192)
*L'efficienza è un'ottima cosa, ma dentro vi dev'essere qualcosa di più: dev'esserci coraggio ed audacia, uniti alla determinazione di fare il proprio dovere quali che siano i rischi o i pericoli che ciò comporta. (p. 130, da ''Giocare il gioco'', p. 67)