Differenze tra le versioni di "Giorgio Faletti"

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(sistemo)
 
===Citazioni===
*L'ordine delle cose nella vita di ognuno è quello che è e basta. (pagp. 10)
*Ognuno si appunta le medaglie che crede. (pagp. 18)
*È molto più carina da vicino. È bella addirittura. Ha occhi nocciola chiaro, malinconici, che forse hanno visto troppa periferia e raccontano di cose desiderate e mai avute. (pagp. 22)
*La legge degli uomini è una linea tracciata con mano nemmeno troppo ferma. C'è chi supera il confine e chi lo rispetta. Io ho la convinzione di viverci sopra sollevato di una spanna, senza poggiare mai i piedi da una parte o dall'altra. Non mi pongo problemi perché il mondo che ho intorno non me ne pone. (pagp. 26)
*Ci sono persone per cui la prospettiva dell'atto è più importante del suo compimento. (pagp. 27)
*Forse ha una moglie e dei figli e si è preso la Mercedes perché ha deciso che la vita gliela deve, allo stesso modo in cui, a volte, si prende per qualche ora una ragazza del livello che tratto io. (pagp. 28)
*Non ho niente da dare e niente da ricevere. Questo posto e questa vita fanno appassire i colori ed è inutile mescolare dei grigi. Più chiaro o più scuro, sempre un altro grigio viene fuori. (pagp. 29)
*È incredibile come certa gente si arrenda subito. Non sono perdenti, sono quelli che non ci provano nemmeno. E questo li rende protagonisti di qualcosa che è molto peggio di qualunque sconfitta. (pagp. 29)
*Per ogni uomo c'è un area della vita compresa nel perimetro sacrosanto dei cazzi suoi. La cosa più difficile è capire, per ognuno, quanto è estesa quest'area. (pagp. 31)
*È strano come a volte, quando la mente si allea con il buio, abbia la capacità di catalizzare i brutti ricordi e farli diventare incubi. (pagp. 39)
*Non so chi sia l'uomo con cui sto parlando, ma è un uomo con del cervello. E con del denaro. Uno che sa come si vive e quanto bisogna spendere per farlo bene. (pagp. 42)
*L'[[enigmistica]] mi eccita e mi distende. È la difficoltà di una sfida cercata, un ostacolo da superare gettando l'immaginazione e la fantasia oltre le parole. (pagp. 46)
*La memoria è l'unico mezzo per avere la certezza di essere esistiti. Ma io non ricordo, dunque non sarò ricordato. (pagp. 65)
*La [[cocaina]] è una truffa: lascia le persone come sono e le illude di essere diverse. (pagp. 66)
*Non ho paura di morire. Uno schianto con un'auto sparata ai duecento all'ora non sarebbe che una formale ratifica, il sigillo di ceralacca su una lettera che è già stata scritta. (pagp. 66)
*L'ambizione a volte fa fare strani viaggi, su certi furgoni e dentro a certe casse. E io sono allergico ai fiori. (pagp. 74)
*O forse è vero quello che mi hanno insegnato a scuola. La speranza è davvero l'ultima dea e a lei mi sto aggrappando. (pagp. 87)
*Vorrei spiegarle che in realtà i libri sono una maledizione. Gli ottimisti sono convinti che leggendo dei libri combattono la loro ignoranza, i realisti sono certi solo del fatto che della loro ignoranza hanno la prova. La misura della non conoscenza è in realtà la discriminante fra persona e persona. (p. 122)
*E il suo sguardo fa desiderare di conoscere la parola magica da dire per avere accesso al mondo che c'è dietro. (pagp. 120)
*La sicurezza è [[fascino]] e il fascino è dominio. Dominio è uguale a soldi. (pagp. 128)
*Voce del popolo, voce di Eros. (p. 131)
*C'è l'eterno conflitto tra avere ed essere. Qualcuno, a suo tempo, ha pesantemente decurtato la mia possibilità di essere. Quello che mi resta è la possibilità di avere. Che è un surrogato da poco, a meno che non si possieda la metà del mondo. (pagp. 133)
*Si è avventurato in una classica giustificazione non richiesta, che ha dimostrato solo come il senso di colpa sia un brutto compagno con cui dividere certi tratti di strada. (pagp. 138)
*Solo gli stupidi e gli innocenti non hanno un alibi. (pagp. 141)
*Ma a volte non è concesso scegliere, nella vita. L'unica cosa concessa è quella di decidere con chi spartire la gabbia. (pagp. 148)
*Dopo un istante, che pare appeso alla luce, Carla torna da lui e il bacio diventa vero, di lingua e saliva, la sola penna e l'unico inchiostro in grado, fra un uomo e una donna, di scrivere il perfetto messaggio d'amore. (pagp. 151)
*Ma se ci sono dei momenti che non si scordano, Carla me ne ha appena regalato uno, qualunque sia l'ora che questo secondo conclude. (pagp. 154)
*Quando nasci ti tirano a sorte. È solo questione di culo la pagina dove vai a finire. (pagp. 155)
*L'eventualità va presa in considerazione ma quando si è in procinto di affogare anche una spugna che galleggia sembra una ciambella di salvataggio. (pagp. 204)
*Bisogna saper contare i passi quando si balla con diverse scarpe. (pagp. 214)
*La morte è una primadonna, ha la capacità di monopolizzare l'attenzione. E l'attenzione è tanto più grande quanto più strane sono le circostanze in cui si presenta. Nello stesso tempo, in un modo o nell'altro, ha il dono di rendere protagonisti. Me ne sto accorgendo a mie spese, adesso che ovunque muovo lo sguardo mi trovo intorno corpi insanguinati stesi a terra. E all'apparenza ognuno di loro ha un dito puntato a indicare me. (pagp. 231)
*Siete solo nebbia sottile, quel tratto di nulla fra [[bene e male|il bene e il male]]. (pagp. 269)
*Attraverso i vetri della macchina arrivavano sfilando le immagini di una città che solo pochi giorni prima avevo il coraggio di considerare una specie di proprietà privata. Senza rendermi conto che nessuno in realtà possiede nulla. Può solo scegliere di appartenere a qualcosa. (pagp. 293)
*È tipico delle persone piccole a cui viene dato un piccolo potere. Forti con i deboli, deboli con i forti. (pagp. 340)
*È stato detto che il potere logora. Non è vero. È la paura di perderlo che logora davvero. (pagp. 349)
*Qualcosa da qualche parte batte colpi non consentiti. Per quanto tempo passi, il cuore non sarà mai un alleato. (pagp. 386)
*C'è in lei quella dolcezza inquieta delle ore che precedono il tramonto, quando il sole pare brillare più vivido e più caldo per farsi perdonare il buio che arriverà dopo che se ne sarà andato. (pagp. 386)
 
==''Tre atti e due tempi''==