Differenze tra le versioni di "Anthony de Mello"

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*Scoprite quali sono le cose più belle della vita. Allora scoprirete cosa significa realmente amare, gustare, odorare, vedere, sentire. Vi capiterà di udire il canto degli uccelli, il vento tra gli alberi e la voce degli amici, vedrete il loro volto. Scoprirete tutte queste cose e potrete assaporare il segreto della gratitudine.
*Gli uomini pensano di essere vivi perchè respirano, mangiano, parlano, dialogano, vanno di qui e di là. Non sono morti, è chiaro. Ma sono forse vivi? [...] Cosa significa in realtà essere vivi? Significa tre cose: essere se stessi, essere ora ed essere qui.
*«Se volete essere miei discepoli, dovete odiare padre e madre». Ci si scandalizza di fronte a queste frasi di Gesù. Cosa significano? Certo, Gesù non ha voluto dire che dobbiamo odiare i nostri genitori. [...] Dobbiamo amarli come amiamo tutti gli esseri umani. Il padre e la madre dei quali Gesù parla sono il Padre e la Madre che portiamo radicati nella nostra mente e che ci controllano. A queste voci mi riferisco! Da esse dobbiamo staccarci, sganciarci. Quando smetteremo di esistere meccanicamente, allora smetteremo di essere delle marionette. Come potremo avere una vita spirituale se non siamo vivi? Come essere discepoli di Gesù, se agiamo meccanicamente, come marionette?
*Conosco un uomo straordinario. Mi disse: «Sa, padre, ho cominciato a vivere realmente dopo essere rimasto paralizzato. Per la prima volta in vita mia ho avuto tempo di osservare me stesso, la mia vita, le mie reazioni e i miei pensieri. La mia vita è divenuta molto più profonda, ricca e molto più attraente di prima». Non è sorprendente che un uomo nelle sue condizioni abbia scoperto cosa significa vivere, mentre tante altre persone libere di muoversi non ci riescono, perchè sono paralizzate dentro?
*Mi ricordo di un brillante giovane rabbi, che subentrò al suo altrettanto brillante padre, anch'egli rabbi. Gli dicevano allora: «Rabbi, sei completamente differente da tuo padre!». Il giovane si mise a ridere: «Io sono esattamente uguale a mio padre! Mio padre non imitava nessuno e io non imito nessuno. Egli non era una fotocopia; e io neppure». Questo significa essere vivi, essere unici. Sganciarsi dalle voci e dal controllo remoto. E arriverete a questo osservando voi stessi.
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