Differenze tra le versioni di "Anthony de Mello"

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*Un giorno un uomo corse dal suo rabbi e gli disse: «Rabbi, devi aiutarmi! La mia casa è un inferno! Viviamo in un'unica stanza io, mia moglie, i miei figli e la famiglia di mia moglie. È un inferno! Non c'è spazio per tutti». Il rabbi sorrise e disse: «Va bene, ti aiuto, ma devi promettermi di fare quello che ti dirò». E l'uomo: «Te lo prometto, te lo prometto! Te lo prometto solennemente!» Il rabbi chiese: «Quanti animali hai?». L'uomo rispose: «Una mucca, una capra e sei galline». Il rabbi disse: «Rinchiudi gli animali nella stanza e torna tra una settimana». L'uomo non credette alle sue orecchie, ma una promessa è una promessa. Quindi, tornò a casa abbattuto. La settimana successiva tornò sconsolato e disse al rabbi: «Sto impazzendo! Finirò con l'avere un infarto. Per favore, fai qualcosa...». Il rabbi con calma replicò: «Torna a casa e riporta in cortile gli animali. Torna da me tra una settimana». L'uomo corse a casa sua. Ora, quando tornò la settimana successiva, i suoi occhi brillavano; esclamò: «Rabbi, la casa è una meraviglia, così pulita! È un paradiso!». Avete capito? «Mi lamentavo sempre di non avere le scarpe, finché ho conosciuto una persona senza piedi!».
*Scoprite quali sono le cose più belle della vita. Allora scoprirete cosa significa realmente amare, gustare, odorare, vedere, sentire. Vi capiterà di udire il canto degli uccelli, il vento tra gli alberi e la voce degli amici, vedrete il loro volto. Scoprirete tutte queste cose e potrete assaporare il segreto della gratitudine.
*Gli uomini pensano di essere vivi perchè respirano, mangiano, parlano, dialogano, vanno di qui e di là. Non sono morti, è chiaro. Ma sono forse vivi? Di fatto non sono né vivi né morti[...] Cosa significa in realtà essere vivi? Significa tre cose: essere se stessi, essere ora ed essere qui.
*«Se volete essere miei discepoli, dovete odiare padre e madre». Ci si scandalizza di fronte a queste frasi di Gesù. Cosa significano? Certo, Gesù non ha voluto dire che dobbiamo odiare i nostri genitori. Poveretti![...] Dobbiamo amarli come amiamo tutti gli esseri umani. Il padre e la madre dei quali Gesù parla sono il Padre e la Madre che portiamo radicati nella nostra mente e che ci controllano. A queste voci mi riferisco! Da esse dobbiamo staccarci, sganciarci. Quando smetteremo di esistere meccanicamente, allora smetteremo di essere delle marionette. Come potremo avere una vita spirituale se non siamo vivi? Come essere discepoli di Gesù, se agiamo meccanicamente, come marionette?
*Conosco un uomo straordinario. Mi disse: «Sa, padre, ho cominciato a vivere realmente dopo essere rimasto paralizzato. Per la prima volta in vita mia ho avuto tempo di osservare me stesso, la mia vita, le mie reazioni e i miei pensieri. La mia vita è divenuta molto più profonda, ricca e molto più attraente di prima». Non è sorprendente che un uomo nelle sue condizioni abbia scoperto cosa significa vivere, mentre tante altre persone libere di muoversi non ci riescono, perchè sono paralizzate dentro?
*Mi ricordo di un brillante giovane rabbi, che subentrò al suo altrettanto brillante padre, anch'egli rabbi. Gli dicevano allora: «Rabbi, sei completamente differente da tuo padre!». Il giovane si mise a ridere: «Io sono esattamente uguale a mio padre! Mio padre non imitava nessuno e io non imito nessuno. Egli non era una fotocopia; e io neppure». Questo significa essere vivi, essere unici. Sganciarsi dalle voci e dal controllo remoto. E arriverete a questo osservando voi stessi.
*Secondo voi da dove proviene la sofferenza? Secondo alcuni dalla vita stessa. La vita è dura, la vita è difficile! I cinesi hanno un detto meraviglioso: «In tutto l'universo non c'è nulla di così crudele come la natura. Nessuno vi si può sottrarre. Ma chi provoca le catastrofi non è la natura, ma il cuore dell'uomo, da dove scaturisce il sentimento». La vita non è difficile; voi la rendete tale.
*Cosa fare per essere felici? Nulla! Non si deve fare nulla. Bisogna soltanto staccarsi dalle cose. Dall'illusione. Dalle idee distorte. Come liberarsene? Rendendosi conto che sono sbagliate. [...] La vostra infelicità è provocata da quello che aggiungete. Questa addizione è la causa dell'infelicità. [...] La preghiera è il fuoco! Il fuoco sta per la trasformazione che deriva dalla presa di coscienza dell'illusione e dall'impegno della persona a staccarsene.
* Voi e io [...] abbiamo provato questa droga che si chiama approvazione, stima, successo, accettazione, popolarità. Una volta ingerita questa droga, la società può controllarci e diventiamo dei robot. [...] «Come stai bene!». E il robot si gonfia d'orgoglio. Premi il tasto ''stima'' e il robot diventa dieci centimetri più alto. Premi il tasto ''critica'' e cade a terra. Controllo totale. [...] Credete che Gesù Cristo si lasciasse controllare da ciò che gli altri pensavano o dicevano di lui? Chi è sveglio non ha bisogno di questa droga. [...] Avendo ingerito questa droga avete perso la vostra capacità di amare. Sapete perchè? Perché non potete più vedere liberamente nessun essere umano. Vi limitate a prendere in considerazione soltanto il fatto che essi vi accettano oppure vi rifiutano, vi approvano o vi disapprovano. [...] Pensate ai politici. Spesso i politici non vedono affatto le persone. Vedono i voti che queste possono dare loro. Se voi non rappresentaste né un sostegno né una minaccia al loro successo elettorale, nemmeno vi noterebbero. [...] Noi non siamo diversi, quando ci troviamo sotto l'effetto di questa droga. Come potete amare chi nemmeno vedete? Volete liberarvi dalla droga? Dovete sottrarvi ai tentacoli di questo sistema. [...] Quando riuscirete a fare questo, tutto resterà uguale, ma voi raggiungerete la libertà. Starete nel mondo, ma non apparterrete più al mondo. [...] Volete amare gli altri? Morite per loro. Fate morire il vostro bisogno degli altri. Capite ciò che la vostra droga sta producendo in voi.
*La [[vita]]: tutto ciò che ci accade mentre siamo intenti a progettare il futuro.
*Se sei pronto a mettere in gioco tutta la tua vita, la riprenderai nuova, pulita, e sarai libero davvero, per sempre. (2013)
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