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*Ma il re {{NDR|[[Giugurta]]}} ormai s'era convinto che nulla fosse impossibile a [[Quinto Cecilio Metello Numidico|Metello]], l'uomo che, con la sua tenacia, aveva saputo dominare tutto: armi, dardi, terreni impervii, clima e la natura stessa, che è signora di tutte le cose. (LXXVI, 1; 2013)
:''Sed rex nihil iam infectum Metello credens, quippe qui omnia, arma, tela, locos, tempora, denique naturam ipsam ceteris imperitantem industria vicerat''.
*La natura umana, a mio modo di vedere, è la stessa e identica per tutti gli uomini e il più nobile è il più valoroso, chiunque esso sia. ([[Gaio Mario]]: LXXXV, 15; 2013)
:''Quamquam ego naturam unam et communem omnium existumo, sed fortissumum quemque generosissumum''.
 
==Bibliografia==
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