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*Mio padre mi ha sempre insegnato a fare tutto. Quando gli ho detto che volevo fare l'[[attore]], mi ha detto di studiare doppiaggio, perché secondo lui era la scuola migliore. Non l'Accademia di Arte Drammatica, che sforna a volte pessimi attori di [[teatro]]. "Gli attori di teatro – mi diceva – parlano il 'birignao'. Invece bisogna parlare il dialetto, che è il vero italiano". ([[Christian De Sica]])
*Mio padre mi ha sempre insegnato un grande rispetto per gli addetti ai lavori e per tutti quelli che lavoravano nel cinema e mi diceva sempre: "Il nostro è un mestiere fatto sull'acqua". ([[Christian De Sica]])
*Non sono ancora spuntati i [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] e i [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e perciò De Sica rimarrà per anni incontrastaoincontrastato interprete. ([[Massimo Scaglione]])
*Papà è spirato tra le mie braccia il 13 novembre 1974 all'ospedale di Neuilly-sur-Seine, vicino a [[Parigi]]. Io recitavo in teatro a [[Milano]]. Mia madre mi ha chiamato. Ho preso il primo aereo. Sono arrivato all'ospedale, ho visto papà. Il vestito attaccato alla stampella. Quello blu. Gessato. Elegante. Non aveva più voce. Mi disse: "Christian, molla tutto e vieni via con me, mi faccio un ultimo ciclo della cura, poi torniamo a Montecarlo. Stai vicino a mamma, Christian, e soprattutto guarda che bel culo che c'ha quell'infermiera". ([[Christian De Sica]])
*Vittorio De Sica sarà uno spiritoso [[Cary Grant]]. ([[Massimo Scaglione]])
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