Differenze tra le versioni di "8½"

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*Vede, ad una prima lettura salta agli occhi che la mancanza di un'idea problematica, o se si vuole di una premessa filosofica [...] rende il film una suite di episodi assolutamente gratuiti, può anche darsi divertenti nella misura del loro realismo ambiguo. Ci si domanda: cosa vogliono realmente gli autori? Ci vogliono far pensare? Vogliono farci paura? Il gioco rivela fin dall'inizio una povertà d'ispirazione poetica... Mi perdoni, ma questa può essere la dimostrazione più patetica che il cinema è irrimediabilmente in ritardo di cinquant'anni su tutte le altre arti. Il soggetto poi non ha neanche il valore di un film d'avanguardia, benché qua e là ne abbia tutte le deficienze. Ho preso degli appunti ma non credo che le saranno utili. {{NDR|porgendo dei foglietti a Guido}} Mi rimane un po' misterioso il fatto che lei abbia pensato a me per una collaborazione che francamente non so come si potrebbe realizzare! ('''Carini''') {{NDR|a Guido}}
 
*Un solo grande scrittore: il [[Francis Scott Fitzgerald|Fitzgerald]] dei suoi primi romanzi, e dopo un'orgia di pragmatismo, di realismo brutale. In fondo cosa vuol dire destra? Cosa vuol dire sinistra? Lei è talmente ottimista da credere che in questo mondo confuso e caotico ci sia della gente dalle idee così chiare da tenersi tutto a destra o tutto a sinistra. ('''Carini''')
 
*Una crisi di ''inspiration''? E se non fosse per niente passeggera, signorino bello? Se fosse il crollo finale di un bugiardaccio senza più estro né talento? Sgulp! ('''Guido''')
 
*Ammettiamo che sei la purezza, che sei la spontaneità. Ma che diavolo vuol dire essere proprio sinceri? Hai sentito che ha detto il falcaccio: "è ora di farla finita coi simboli, il richiamo della purezza, l'innocenza, l'evasione." Allora che vuoi? ('''Guido''') {{NDR|alla visione di Claudia}}
 
*Stavo appunto spiegando che il protagonista della mia storia ha avuto un'educazione, come tutti noi del resto, cattolica, che gli crea certi complessi, certe esigenze... non più sopprimibili. Un principe della Chiesa gli appare come il depositario di una verità che non riesce più ad accettare benché lo affascini, allora cerca un contatto, un aiuto, forse una folgorazione. ('''Guido''') {{NDR|al monsignore}}
 
*E che significato ha? È un personaggio dei suoi ricordi d'infanzia, non ha niente a che vedere con una vera coscienza critica. No, se lei vuole davvero fare qualcosa di polemico sulla coscienza cattolica in Italia, ebbene, caro amico, in questo caso, mi creda, è assolutamente necessario anzitutto un livello culturale molto più elevato e poi una logica di una lucidità inesorabile. Mi perdoni ma la sua tenera ignoranza è del tutto negativa. I suoi piccoli ricordi bagnati di nostalgia, le sue vocazioni inoffensive e in fondo emotive, sono le azioni di un complice [...] e la coscienza cattolica... ma... ma pensi un po' a ciò che è stato [[Gaio Svetonio Tranquillo|Svetonio]] al tempo dei cesari. No, lei parte con una ambizione di denuncia e arriva al favoreggiamento d'un complice, ma lei vede che confusione, che ambiguità. ('''Carini''') {{NDR|a Guido}}
 
*Mi sembrava di avere le idee così chiare. Volevo fare un film onesto, senza bugie di nessun genere. Mi pareva d'avere qualcosa di così semplice, così semplice da dire, un film che potesse essere utile un po' a tutti, che aiutasse a seppellire per sempre tutto quello che di morto ci portiamo dentro. E invece io sono il primo a non avere il coraggio di seppellire proprio niente. Adesso ho la testa piena di confusione, questa torre tra i piedi... chissà perché le cose sono andate così. A che punto avrò sbagliato strada? Non ho veramente niente da dire, ma lo voglio dire lo stesso. ('''Guido''')