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'''Billie Holiday''', pseudonimo di '''Eleanor Fagan Gough''' (1915 – 1959), cantante statunitense.
 
== ''La signora canta il Blues'' ==
*La mamma e il babbo erano ancora due ragazzi quando si sposarono. Lui aveva diciott'anni, lei sedici, io tre. (p. 5)
*Io non mi figuro di cantare. Io mi sento come se suonassi uno strumento a fiato. Cerco di improvvisare come Lester Young, come [[Louis Armstrong]], o qualcun altro che ammiro. Quello che esce fuori è ciò che sento. Non mi va di cantare una canzone così com'è. Devo cambiarla alla mia maniera. È tutto quello che so.
*Non si può copiare un altro, e nello stesso tempo pretendere di arrivare a qualcosa. Se tu copi, ciò inoltre è perché il tuo lavoro non ha un [[sentimento]] sincero, e senza sentimento nessuna delle cose che fai avrà realmente un [[valore]].Come non ci sono al mondo due persone uguali, così dev'essere anche con la musica, sennò non è [[musica]]. (p. 59)
 
== Citazioni su Billie Holiday ==
*''E quando tornerete a casa dite<br />| Ho sentito cantare un angelo<br />| Con le ali di marmo e raso<br />| Puzzava di whisky era negra puttana e malata<br />| Dite il mio nome a tutti, non mi dimenticate<br />| Sono la regina di un reame di stracci<br />| Sono la voce del sole sui campi di cotone<br />| Sono la voce nera piena di luce<br />| Sono la lady che canta il blues<br />| Ah, dimenticavo... e mi chiamo Billie<br />| Billie Holiday'' ([[Stefano Benni]])
*Era una donna molto dolce, molto calda [...] aveva un aspetto da indiana con la pelle vellutata, marrone chiaro [...] Billie era una donna splendida prima che l'alcool e la droga la distruggessero. [...] Ogni volta che mi capitava di incontrarla le chiedevo di cantare "I Loves you, Porgy", perché ogni volta che lei cantava "non lasciare che mi tocchi con le sue mani calde" potevi praticamente sentire quello che sentiva lei. Il modo in cui la cantava era magnifico e triste. Tutti quanti amavano Billie. ([[Miles Davis]])
*Possiamo trovare nelle sue incisioni del periodo 1935-40 tutti i procedimenti per mezzo dei quali essa trasformava una melodia: L'accentazione di certe note, che faceva precedere da brevi silenzi che attiravano su di esse l'attenzione (''Why was I born'', ''I wished on the moon'') L'affrancamento, in rapporto al tempo, della frase (''I Can't get sterted'') cominciata generalmente con un leggero ritardo su quello: un effetto da cui Billie Holiday ricavava un considerevole swing (''Miss Brown to you''); le improvvise opposizioni dei registri (''Body and soul''); o la combinazione di questi due ultimi effetti (''Can't help lovin' thet man''). Per tutta la durata di queste registrazioni, si resta colpiti dal modo in cui Billie Holiday "pensa" – o "sente" – i suoi vocali; ella lo fa molto più alla maniera d'uno strumentista che a quella di una cantante, tanto che quando, in ''She's funny that way'', ella segue Lester Young, sembra continuare il pensiero musicale di quest'ultimo. ([[Demètre Ioakimidis]])
 
== Note ==
<references/>
 
== Bibliografia ==
*Billie Holiday, ''La signora canta il Blues'', Feltrinelli, 1996. ISBN 88-078-1405-6
 
==Altri progetti==
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== Collegamenti esterni ==
[[Categoria:Cantanti statunitensi|Holiday, Billie]]
* [http://www.stefanobenni.it/inediti/billie.html Un inedito di Stefano Benni ''Lady sings the blues'']
 
[[Categoria:Cantanti statunitensi|Holiday, Billie]]