Differenze tra le versioni di "Mina (cantante)"

m
wlink
m (+wikilink)
m (wlink)
*Il [[pettegolezzo]] non ha mai niente di positivo. Da quello "giornalistico" a quello praticato nei "salotti", da quello serpeggiante per via orale a quello fatto di ammiccamenti allusivi. È una distorsione del racconto di uomini e fatti, è la trasformazione della verità ad uso della pruderie e della morbosità di una società in cui farsi i cazzi propri non è più un valore. L'"uomo pubblico" ha molto da mettere in mostra, quasi come un dovere assunto, e non è sconveniente che si pratichi una registrazione fedele della cronaca che lo riguarda. Non è questo il punto. Il problema nasce dall'insinuazione a tutti i costi. Il gossip non si accontenta mai di essere rosa, giallo o nero. Pretende ascolto, indica giudizi, invoca pudori e non vuole rimanere un gioco allegro. Per questo è obbligato a sconfinare nella rossiniana "calunnia" che da "venticello" si trasforma in un "colpo di cannone". (da ''Vanity Fair'', n. 48, 5 dicembre 2012)
*Il più violento e raccapricciante effetto dello [[violenza sessuale|stupro]] è lo smarrimento. La rabbia sarebbe benefica, la ricerca della vendetta sarebbe confortante. Invece no. È la solitudine la ricaduta prevalente. Così nessun giudice, nessun legislatore e pochissimi psicologi possono centrare l'essenza di questo crimine che modifica la storia di una vita. Gli aiuti sono solitamente inadeguati, spesso codificati e non personalizzati perché la ricerca della rinormalizzazione avviene tenendo conto di canoni comuni. Non c'è risarcimento, non c'è soluzione se non quella decisa dalla vittima. (da ''Vanity Fair'', n. 70, 17 febbraio 2005)
*Il [[testosterone]], che i "maschi" possiedono in misura grandemente superiore alle "femmine" e che noi, per fortuna, tendiamo a convertire in estrogeni, è alla base, è l'origine di quasi tutti i guasti, dalla semplice rissa, alle guerre, le odissee, le morti, i dolori profondi. Per non parlare dello stretto lato sessuale... L'[[Uomo (genere)|uomo]] dovrebbe essere altro. L'uomo è chi muore con dignità e chi con dignità accetta le tempeste fisiche e mentali della vita. E l'uomo è anche chi vorrebbe che inventassero l'anti-pillola che spegnesse, almeno in qualche momento, il continuo, incontrollato, estenuante fuoco che lo dirige e lo guida e che tratta per lui e in suo nome. In buona sostanza: l'uomo è la donna. Signore ti ringrazio per quando la levatrice ha comunicato a mio padre: "È una femmina". (da ''Vanity Fair'' n. 20, 28 maggio 2014)
*{{NDR|Su [[Nilla Pizzi]]}} Io ho imparato molto dalla tua voce, ed è giusto ammetterlo, finalmente. (da ''Nilla Pizzi fa novanta. Gli auguri di Mina'', ''La Stampa'', 17 aprile 2009)
*In qualsiasi parte del mondo mi trovi, non vado mai in giro. A New York non mi preoccupo di vedere la Quinta Strada, a Londra non mi accade di passare per Piccadilly. Sono pigra, le cose non mi interessano. E poi penso che, qualsiasi cosa uno veda in giro, non gli cambia niente di quello che ha dentro, nella mente e nel cuore. Ho girato tutte le grandi città del mondo e posso dire di aver visto tutti i grandi alberghi del mondo. In certi posti, è persino divertente: in America la televisione ha un'infinità di canali e basta premere un bottone per vedere film vecchi, meravigliosi... (da ''Ecco Mina ai raggi X'', ''Epoca'', 7 ottobre 1966)