Suso Cecchi D'Amico: differenze tra le versioni

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*{{NDR|Dopo il film ''[[Fabiola]]''}} [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] cambiò genere, lasciandosi tentare dalla commedia e dalle antologie di racconti dell'Ottocento e dei giorni nostri. Come dire che, da ammiraglio, muovesse la flotta per andare a pesca di telline. (p. 159)
*Non dico il pubblico, ma neanche i registi, salvo eccezioni come Mario Monicelli o Blasetti, danno credito al lavoro degli sceneggiatori. [[Federico Fellini|Fellini]] mise a dura prova il fegato di [[Ennio Flaiano|Flaiano]], dichiarando sempre a destra e a sinistra di non avere sceneggiatura, e di andare sul set con in tasca un fogliettino grande quanto il biglietto dell'autobus, sul quale nottetempo aveva segnato qualche appunto. Sfacciato. Le sceneggiature le aveva eccome, almeno fino agli ultimi tempi. (p. 162)
*{{NDR|[[Federico Fellini|Fellini]]}} Molto simpatico, intelligentissimo, spiritoso. Grandissimo talento creativo e notevolissimo scrittore. [...] Fui entusiasta de ''[[I vitelloni]]'' [...] Mi piace moltissimo anche ''[[Amarcord]]'' e la prima parte di ''[[E la nave va]]''. Non sono una patita de ''[[La dolce vita]]'', e giudico ''[[8½|Otto e mezzo]]'' il più bel film di Fellini. Un film molto importante. Quanto a ''[[Satyricon]]'', ''[[Roma (film)|Roma]]'', ''[[La città delle donne]]'', ''[[La voce della luna]]'', mi mettono lo sgomento che provo nei musei quando imbocco una di quelle sale piene dei quadroni di Rubens. (pp. 163-164)
*La violenza al cinema mi infastidisce e trovo che abbia le sue brave responsabilità sociali. Il desiderio di emulazione esiste realmente, e l'idea che un eroe dello schermo faccia fuori venti persone può scagionare chi ne ammazza una. (p. 179)
*{{NDR|[[Ennio Flaiano]]}} Ti dava l'aria di farti confidenza ed era invece estremamente riservato. Piuttosto piccolo di statura e non bello, conversatore brillante e spiritoso. (p. 193)