Differenze tra le versioni di "Mina (cantante)"

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*La costruzione della [[notizia]] è un procedimento mortifero che mi fa inorridire. La corsa al sensazionalismo, la violenta banalità dei titoli, la logica pettegolistica da mercato rionale, la deliberata manipolazione della verità, il solleticamento delle facoltà più basse del pubblico sono tutti meccanismi esiziali che sembrano essere diventati la norma della comunicazione. La pseudocultura dell'immagine ha ormai imposto le sue regole anche all'informazione: la notizia, reale o costruita che sia, viene confezionata come un videoclip, con la stesso trattamento che si usa per uno spot pubblicitario. Un facile slogan, una frase ad effetto, una sintesi estrema e riduttiva, qualche immagine riciclata ed ecco fatto. (da ''Lo stupro della verità'', ''Liberal'', 25 febbraio 1999)
*La credenza in una virtualità che funzioni come sostituto dei rapporti umani è una sciocchezza di questi tempi. Noi ci affidiamo alle tecnologie telematiche anche quando ci rendiamo conto che ci stiamo forzando a farlo. Il miracolo del vedere vicino ciò che è lontano e la possibilità di una esplorazione praticamente infinita ci attraggono. La nostra pigrizia e la pubblicità convincente rendono il processo quasi automatico. Soddisfatti al massimo due sensi su cinque, costruiamo la grande illusione. Ma la vista e l'udito sono, nella nostra era, così bistrattati da aver perduto quasi completamente la capacità di differenziare, selezionare, preferire. Sono diventati due poteri maleducati e sgangherati. Chattare fa passare un po' di tempo e ci ingombra in quei pezzi di noi che sono o che lasciamo momentaneamente un po' più liberi e sensibili. [...] Mi piacerebbe essere genericamente dissacratoria nei confronti della pratica della virtualità. Economia virtuale, amore virtuale, conoscenze virtuali, cultura virtuale, comunicazione virtuale, partecipazione virtuale. Devi per forza testare quale odore, quale sapore, quale consistenza abbia la persona, prima di decidere se o che ti piace. Solo dopo comparirà il livello di smaterializzazione e idealizzazione che, comunque, tutti adottano soprattutto affrontando il cosiddetto amore. Non un computer, ma il nostro cervello farà sufficiente casino per far sembrare bello ciò che non lo è, vicino ciò che non lo è, accettabile ciò che non lo è. Ma questa è un'altra storia. È la storia della libertà intellettuale e sentimentale che caratterizza la dimensione umana. Questa storia non ha, però, giustificazione di accadere prima di, e a prescindere da, olfatto, gusto e tatto. (da ''Vanity Fair'', n. 48, 7 dicembre 2011)
*La dolcezza è poesia. La montagna vista da lontano è poesia. Gli occhi che si chiudono dal sonno sono poesia. [[Giacomo Puccini|Puccini]] è poesia. [[Carlo Emilio Gadda|Gadda]] è poesia. I rari rumori della notte sono poesia. La finestra che adesso apro per andare in terrazza a guardare il lago è poesia. Insomma la poesia è dappertutto, ma sarà vero che solo pochi la vedono? Io non ci voglio credere. Anche la persona più fredda e disincantata, più malvagia e sgradevole, più perversa e scellerata in un angolino del suo animo deve avere un ricordo, un rimpianto. E il [[rimpianto]] è già poesia. (da ''Il poeta che è in voi'', ''La Stampa'', 23 marzo 2008)
*La [[Luciana Littizzetto|Littizzetto]] è un miracolino. E, anche se a prima vista può non sembrare per via delle parolacce che non lesina, è un prodigio di equilibrio. Sa dove fermarsi. Non sgomita, non è mai volgare, mai noiosa. Cosa chiedere di più? (dalla rubrica [http://minapervoi.vanityfair.it/2013/02/26/la-littizzetto-e-un-miracolino/ "Mina per voi"], 26 febbraio 2013)
*La mia adorata [[Maria Callas|Callas]], mi mette ancora soggezione. Con quella sua voce artificiale, totale, con le sue colorature, con la sua devastante personalità. Proprio pochi giorni fa sono andata a risentirmela dopo aver visto la «Traviata» alla Scala… Che dire? Solo lei. Ogni paragone diventa impietoso. Vorrei avere la sua determinazione, la sua tenacia. Vorrei avere il suo stesso atteggiamento nei confronti della musica. Ma io sono una cialtrona al suo confronto. (dalla rubrica [http://minapervoi.vanityfair.it/2013/12/09/la-callas-solo-lei/ "Mina per voi"], 9 dicembre 2013)