Differenze tra le versioni di "Amélie Nothomb"

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Barbablù: aggiunto titolo, incipit e citazioni
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(Barbablù: aggiunto titolo, incipit e citazioni)
*Chi crede che [[lettura|leggere]] sia una fuga è all'opposto della verità: leggere è trovarsi di fronte il reale nella sua massima concentrazione, il che, stranamente, è meno spaventoso che avere a che fare con le sue eterne diluizioni.
*Sbaglia chi crede di leggere a caso.
 
==''Barbablù''==
===[[Incipit]]===
Quando Saturnine arrivò nel luogo dell'appuntamento, si meravigliò che ci fosse tanta gente. Non pensava certo che sarebbe stata l'unica candidata, ma di lì a essere ricevuta in una sala d'attesa dove la precedevano quindice persone c'era una notevole differenza.<br>«Troppo bello per essere vero» pensò. «Non sarò mai la coinquillina che cercano». Dal momento che si era presa la mattinata libera, decise comunque di aspettare. Il magnifico luogo la induceva a farlo. Entrava per la prima volta in un palazzo signorile del VII arrondissement di Parigi e non riusciva a capacitarsi dello sfarzo, dei soffitti altissimi, del tranquillo splendore di quella che costituiva appena un'anticamera.
 
===Citazioni===
*- Come trascorre il suo tempo, allora?<br>Si aspettava che la sua indiscrezione lo scandalizzasse. Non fu così.<br> - Sono spagnolo.<br>- Non era questa la mia domanda.<br>- È la mia attività.<br>- E in che cosa consiste?<br>- Nessuna dignità è all'altezza di quella spagnola. Io sono degno a tempo pieno.<br>- E stasera, per esempio, come esprimerà la sua dignità?<br>- Rileggerò gli atti processuali dell'Inquisizione. Sono stupefacenti. Come si è potuto parlare male di quell'istituzione? (p. 14)
*- Ci sono solo idioti in questa storia, tranne il suo confessore.<br>- E lei. Ammiro la sua intelligenza.<br>- In questo caso, è solo sanità mentale. Le sue sciocchezze non mi incantano.<br>- Lei merita di sposarmi.<br>- È lei che non mi merita.<br>- Mi piace che si sopravvaluti fino a questo punto.<br>- Ma no. È solo che non sono malata. C'è un dessert? (p. 30)
*- Ammiro il fatto che lei mangi tanto e resti così magra.<br>- Si chiama giovinezza, ricorda?<br>- Sì. Ci si sente indistruttibili e all'improvviso, basta un niente, e si capisce subito che è finita. (p. 38)
*Una sola raccomandazione: non prenda champagne rosé.<br>- Ovvio. Che assurdità preferire la leziosaggine del rosa al misticismo dell'oro!<br>- L'inventore dello champagne rosé ha ottenuto il contrario di quello che cercavano gli alchimisti: ha trasformato l'oro in granatina. (p. 38)
*- Lei non mi aiuta. Come faccio, adesso, a crederle?<br>- La questione è risolta da un pezzo. Lei non mi crede.<br>- Non ne sia così sicuro. Da stanotte ho deciso di crederle. "Ecco. Mi sono dichiarata. Scommettiamo che non se ne accorge?"<br>Lui la osservò e tacque insolitamente a lungo prima di dire:<br>- Grazie. Che cos'è successo stanotte?<br>- Ho visto la fodera della gonna che ha confezionato per me.<br>Lui sorrise.<br>- Lei non immagina neanche il lavoro che c'è dietro.<br>- Al cucito...<br>- No, al colore. Dire "una fodera gialla" equivale a dire "una bella ragazza": non ha alcun significato. La bellezza è un concetto ambiguo quanto il giallo. (p. 69)
*- Tre gialli ci si avvicinano molto: il giallo banana, il giallo uovo e il giallo ranuncolo.<br>- Li ha mescolati?<br>- È l'illusione degli ignoranti credere che mescolare tre approssimazioni darà l'ideale. Le miscele di colori alla fine producono sempre orribili intrugli. Niente è più divino della purezza di una tinta. Per lei, ho inventato l'ottantasettesimo giallo, quello della sua fodera. (p. 69)
 
==''Le catilinarie''==
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