Differenze tra le versioni di "Anita Desai"

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'''Anita Desai''' (1937 - vivente), scrittrice indiana.
 
==[[Incipit]] di ''Fuocoalcune sulla montagna''opere==
===''Fuoco sulla montagna''===
Nanda Kaul sostò sotto i pini per goderne il sibilo profumato e ascoltare le cicale che frinivano invisibili sotto il tappeto di aghi, quando vide il postino zigzagare lentamente su per il Mall. Non era uscita per vedere lui, non voleva che si fermasse a Carignano, non desiderava ricevere lettere. La vista dell'uomo, che avanzava inesorabile con la sacca rigonfia, fece rotolare un groppo d'irritazione nella fresca cavità della sua giornata ostruendola stupidamente: sacche e lettere, messaggi e domande, richieste, promesse e problemi, aveva chiuso con tutto ciò, venendo a Carignano. Voleva essere lasciata sola con i pini e le cicale. Sperò che l'uomo passasse oltre.
 
===''Il villaggio sul mare''===
Quando Lila uscì sulla spiaggia era ancora così presto che non c'era nessuno in giro. La sabbia era stata ripulita dalla marea notturna e nessuno l'aveva ancora calpestata tranne gli uccelli che pescavano lungo la costa, gabbiani, chiurli e piripiri. Lila si diresse verso il mare reggendo nel palmo della mano un piccolo canestro colmo di fiori che aveva raccolto nel giardino intorno a casa, boccioli di allamanda, lucidi e gialli come il burro.
 
===''Notte e nebbia a Bombay''===
Fuggita dalla scena insanguinata, fuggita dalla calca di individui identici - su una gamba sola, a stuzzicarsi il naso, con occhi vigili - precipitata per la via a una velocità per lei non comune, una velocità che nessuno avrebbe immaginato possibile su quegli alti tacchi rossi, malfermi e barcollanti come ubriachi sotto il peso delle gambe massicce segnate di vene viola, Lotte rallentò quando fu vicina alla porta. Il suo corpo parve addensarsi e coagularsi, i gesti si quietarono finché non divenne quasi immobile. Aprì con movimenti maldestri, inefficaci come se ne avesse scordato la logica, le dita torpide, per così dire ammutolite. Entrò nella stanza e si chiuse pesantemente l'uscio alle spalle, prestando grande attenzione a serrature, chiavistelli e catenacci, con il terrore che la folla potesse seguirla, che già si stesse avvicinando alla sua stanza, pronta a entrare a spallate.
 
==Bibliografia==
*Anita Desai, ''Fuoco sulla montagna'', traduzione di Anna Nadotti, Einaudi, Torino, 2006. ISBN 8806176463
*Anita Desai, ''Il villaggio sul mare'', traduzione e cura di Anna Nadotti, Einaudi, Torino, 2002. ISBN 8806163418
*Anita Desai, ''Notte e nebbia a Bombay'', traduzione di Cinzia Pieruccini, Einaudi, Torino, 1999. ISBN 8806149318
 
 
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