Differenze tra le versioni di "Intelletto"

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Hermann Broch, Enrico di Gand
(Giordano Bruno+1)
(Hermann Broch, Enrico di Gand)
*Il precetto più grande di tutti in rapporto al coraggio è {{NDR|secondo i [[Scuola pitagorica|pitagorici]]}} quello di proporre come scopo più importante di preservare e liberare l'intelletto da tutte quante le pastoie e le catene che lo frenano fin dall'infanzia [...]. "L'intelletto" infatti – a loro parere – "vede tutto e intende tutto, e tutto il resto è sordo e cieco". ([[Giamblico]])
*L'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da [tutti gli altri] astri. [...] l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. ([[Archita]])
*L'intelletto è capace di creare le proprie premesse e per conseguenza anche la filosofia è inetta allo scopo; nessuno è così valido genitore da farsi avo di sé medesimo. ([[Hermann Broch]])
*L'intelletto primo e semplice, che in se stesso abbraccia ogni conoscenza, come l'unità abbraccia ogni numero, conosce dappertutto intero, come è dappertutto intero, senza distrazione e applicazione: poiché non ha l'oggetto fuori di sé, ma, come s'è detto, è esso stesso oggetto e conoscente. ([[Giordano Bruno]])
*La specie sensibile trasformata dall'intelletto agente, basta a determinare l'intelletto. ([[Enrico di Gand]])
 
==[[Proverbi italiani]]==
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