Differenze tra le versioni di "Edoardo Mori"

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*{{NDR|«Perché ha fatto il magistrato?»}} Per laurearmi in fretta, visto che in casa non c'era da scialare. Fin da bambino me la cavavo un po' in tutto, perciò mi sarei potuto dedicare a qualsiasi altra cosa: chimica, scienze naturali e forestali, matematica, lingue antiche. Già da pretore mi documentavo sui testi forensi tedeschi e statunitensi e applicavo regole che nessuno capiva. Be', no, a dire il vero uno che le capiva c'era: [[Giovanni Falcone]].
*Le [[manette]] sono diventate un moderno strumento di tortura per acquisire prove che mancano e per costringere a parlare chi, per legge, avrebbe invece diritto a tacere.
*In Italia non esiste un testo che insegni come si conduce un [[interrogatorio]]. La regola fondamentale è che chi interroga non ponga mai domande che anticipino le risposte o che lascino intendere ciò che è noto al pubblico ministero o che forniscano all'arrestato dettagli sulle indagini. Guai se il [[magistrato]] fa una domanda lunga a cui l'inquisito deve rispondere con un sì o con un no.
*{{NDR|«Come mai la giustizia s'è ridotta così?»}} Perché, anziché cercare la prova logica, si preferiscono le tesi fantasiose, precostituite. Le statistiche dimostrano invece che nella quasi totalità dei casi un [[delitto]] è banale e che è assurdo andare in cerca di soluzioni da romanzo giallo. Lei ricorderà senz'altro il rasoio di [[Guglielmo di Ockham|Occam]] [...].
*I [[Giudice|giudici]] si affidano ai laboratori istituzionali e ne accettano in modo acritico i responsi. Nei rari casi in cui l'indagato può pagarsi un avvocato e un buon perito, l'esperienza dimostra che l'accertamento iniziale era sbagliato. I medici i loro errori li nascondono sottoterra, i giudici in galera.
 
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