Differenze tra le versioni di "Mina (cantante)"

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*{{NDR|Su [[Conchita Wurst]]}} Credo che abbia vinto la barba. Il pezzo non era un gran che. Va tutto bene. Ognuno ha il diritto di fare quello che vuole, ma questo profumo di Barnum che circola nel nostro ambiente, e non solo, mi preoccupa un po'. A forza di caricare avremo solo eccessi, caricature che non rendono giustizia al reale talento di chi meriterebbe più di un banale moto di sorpresa. (da ''Vanity Fair'' n. 22 dell'11 giugno 2014)
*Detesto la moda Courréges che trasforma le donne in altrettante adolescenti senza sesso. Il mio consiglio di bellezza? Curare al massimo i capelli: un bel viso, un corpo perfetto, un abito di gran classe scompaiono, o sembrano addirittura brutti, se i capelli sono in disordine o la pettinatura non è adatta a valorizzare il volto e il tipo di una donna. Quanto a me, essere ben pettinata significa essere sempre un po', e volutamente, spettinata: sto malissimo con i capelli leccati e laccati, tutti ben sistemati e perfettamente in ordine. Assumo immediatamente l'aria di una brava zia, magari inglese, naturalmente zitella. (da ''Mina: sono una pertica e me ne vanto'', ''Oggi'', 30 giugno 1966)
*[[Dio]] non canta. Forse non ha mai cantato. Si vede che non gli serviva. Ha dato il [[canto]] a tutti gli elementi che popolano questo mondo e che si danno da fare per tenerlo vivo. Il rumore dell’esistenza è canto. Canta l’acqua, il vento, cantano le fronde degli alberi, le pietre, cantano gli animali, canta l’uomo. Il canto è un grido, un ululato a gola aperta. Sfiora e urta e sfonda e spacca e libera e imprigiona. E non gli serve di essere ascoltato per avere valore. È una liberazione. Una manifestazione della verità. E non ha bisogno di spettatori. (da ''il Dizionario del Pop-Rock 2015'', Zanichelli<ref>Cfr. ''[http://dizionaripiu.zanichelli.it/album-della-settimana/2014/07/14/mina-mina-quasi-jannacci-1977/ Mina | Mina quasi Jannacci (1977)]'', zanichelli.it</ref>)
*[...] Dovremmo, tutt[i] insieme, [...] ridere di gusto sugli sproloqui di chi vuole farci credere di intendersi di economia. Da circa una cinquantina d'anni, ogni giorno, in ogni telegiornale, su ogni giornale, in ogni intervista, in ogni dibattito, in ogni dichiarazione, molti, moltissimi, troppi, a diverso titolo, affermano di volerci informare sui problemi di economia, di consegnarci ricette adatte alla soluzione e di chiederci in cambio la fiducia espressa in un voto in cabina. Mi pare, ma posso anche sbagliarmi, che non sia successo mai niente che indirizzasse le nostre vite alla sicurezza di un lavoro, inteso come diritto, e alla stabilità, pur con i fisiologici alti e bassi che, sempre noi normali, potremmo accettare. L'economia basata sul debito, la distanza tra "ricchezza o povertà" e economia reale, l'antidemocraticità della finanza tramata in salotti, cupole e club, così silenziosa da fare ribrezzo, sono gli elementi della mia disillusione. E, siccome non voglio piangere, rido di chi, con sussiego o arroganza, cialtroneria o competenza, sincerità o folklore, interesse o irresponsabilità, finge di capire, di volermi far capire e, solo per questo, mi chiede qualcosa in cambio. Non darò niente in cambio. Solo una risata, il più irrispettosa possibile. [...] Faranno sempre i seriosi quelli che, se aprono bocca, sono capaci di invertire un andamento di borsa, fregandosene se ciò avverrà per un giorno solo, mentre l'anno, gli anni, le vite continuano a essere sul bordo di un precipizio. L'arma più certa per garantire il perpetuarsi della nostra illusione di libertà è tenerci nella paura sventolando gli incubi dei futuri bui. (dalla rubrica [http://minapervoi.vanityfair.it/2012/07/31/1349/ "Mina per voi"], 31 luglio 2012)
*{{NDR|Su [[Pino Daniele]]}, rispondendo a un lettore che scrive "Lo sento molto nostro, dato che io sono di Napoli"}} È vostro, ma è anche molto mio e di chi ama la musica, oserei dire, aristocratica. La musica fatta con serietà e rispetto. E con una qualità, con un talento purissimo e raro. Insostituibile. Onore a Pino Daniele. (dalla rubrica [http://minapervoi.vanityfair.it/2015/01/08/daniele-talento-purissimo-e-raro/#more-2143 "Mina per voi"], 8 gennaio 2015)
*Una persona speciale, anche sul piano umano: non bisogna scambiare la riservatezza con l'altezzosità. Se c'è una persona alla mano, che ama scherzare e stare in compagnia, è lei, la grande Mina. ([[Fausto Leali]])
*Una voce può essere un'invenzione. Una voce può essere una scoperta. Penso a [[Cathy Berberian]] nell'avanguardia. Penso alla [[Maria Callas|Callas]] per come ha cambiato l'idea di tanto melodramma. E penso a Mina. C'è stato qualcosa di comune nel loro modo di concepire la voce, anche come esperimento. ([[Luigi Pestalozza]])
 
==Note==
<references />
 
==Altri progetti==
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===Opere===
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