Raimon Panikkar: differenze tra le versioni

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*Così come l'intero universo procede lungo il proprio percorso, anche tutta la nostra [[esistenza]] segue il suo corso e descrive un ciclo che corrisponde a quelli divini e cosmici. (da ''Gli Inni Cosmici dei Veda'', a cura di Milena Carrara Pavan, BUR, Milano 2004, p. 1)
*[...] "purificazione del cuore": non avere paura né di sé né degli altri. In questo sta la nuova [[innocenza]]. Questo è ciò che conta: non perdiamo tempo in teorie. Pensare di poter sistemare e risolvere tutto è un errore. Il mistero della vita è che il male esiste, che le tensioni non possono essere soppresse e che noi ci siamo dentro; che si deve fare il possibile, senza lasciarsi dominare e senza mai ritenere di possedere la verità assoluta. Bisogna accettare la condizione umana, sapere che un certo dubitare non si oppone alla fede; sapere che il senso di contingenza è necessario alla nostra vita. Devo rendermi conto che sono una parte di questa realtà e che non spetta a me controllarla; scoprire il [[senso della vita]] nella gioia, nella sofferenza, nelle passioni; invece di lamentare la difficoltà del vivere, rimandando ad un giorno che non arriva mai il momento di godere profondamente di questa vita, trovare questo senso in ogni istante. (da ''La nuova innocenza'')
*Io parlerei di colonialismo teologico, qualora si volesse ancora oggi presentare il messaggio cristiano con categorie estranee all'Africa e all'Asia. (da "Ecosofia: la nuova saggezza. Per una spiritualità della terra", CITTADELLA EDITRICE, ASSISIAssisi 1993)
*La modernità si esaurisce in se stessa, e noi non possiamo continuare per questa strada che porta alla morte. (da "Ecosofia: la nuova saggezza. Per una spiritualità della terra", CITTADELLA EDITRICE, Assisi 1993
 
 
 
==''I Veda. Mantramañjarī''==
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