Differenze tra le versioni di "Edward mani di forbice"

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{{explicit film}}
*'''Kim anziana''' {{NDR|raccontando alla nipote la storia di Edward}}: Lei non lo vide mai più, dopo quella notte. <br /> '''Nipote di Kim''': E tu, nonna, come lo sai? <br /> '''Kim anziana''': Perché io ero là. <br /> '''Nipote di Kim''': Potevi andare lassù, potresti ancora. Perché non vai? <br /> '''Kim anziana''': No, tesoro mio. Ora sono diventata vecchia, preferisco che lui mi ricordi com'ero una volta. <br /> '''Nipote di Kim''': Come fai a sapere che lui è ancora vivo? <br /> '''Kim anziana''': Non lo so, non ne sono sicura, ma io credo che lo sia. Vedi, prima che lui venisse in questa città la neve non era mai caduta, ma dopo il suo arrivo è caduta. Se ora lui non fosse lassù, non credo che nevicherebbe così. A volte può vedermi ancora ballare tra quei fiocchi.
 
==Citazioni su ''Edward mani di forbice''==
*Come descriverei ''Edward mani di forbice''? Non ho mai letto nulla di simile. La prima volta che l'ho letto {{NDR|lo script}} ne ero molto toccata perché sentivo che era la storia di un emarginato raccontata in un modo del tutto nuovo, un modo che non mi sarei mai immaginata. ([[Dianne Wiest]])
 
*{{NDR|Edward, il personaggio del film}} Per me è una combinazione di tutti i miei personaggi preferiti delle favole, collocato nel contesto di una moderna periferia. ([[Winona Ryder]])
 
*{{NDR|Edward, il personaggio del film}} È un personaggio molto dolce, innocente ed entusiasta e non spaventoso, non un mostro. ([[Winona Ryder]])
 
*È una favola. È quello che è. Una favola è una storia a cui non necessariamente bisogna credere, ma capire. Capisci di cosa tratta: la sensazione di non appartenere a qualcosa, la sensazione di voler appartenere a qualcosa, la sensazione di provare ad appartenere a qualcosa, la sensazione di dover appartenere a qualcosa, ma non ci riesci. ([[Caroline Thompson]])
 
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