Differenze tra le versioni di "Lorenzo Guadagnucci"

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*Da [[Pitagora]] in poi, la storia del [[vegetarianismo|vegetarismo]] è fatta da personaggi eccentrici, da anticonformisti e utopisti politici. Tutti hanno puntato a un rinnovamento morale e sociale della società, pur nella diversità degli accenti e dell'impegno. (p. 33)
*Il [[mahatma Gandhi]] è stato forse il primo importante attivista e grande riformatore ad attribuire una dimensione politica al vegetarismo, seguito dal nostro [[Aldo Capitini]], filosofo e uomo politico rimasto ai margini della corrente principale della storia politica del Novecento, ma oggi imprescindibile. (p. 34)
*Un tempo si diceva: sei vegetariano o "addirittura" vegano? Attento alla salute. Oggi il discorso è capovolto: mangi carne? Attento alla salute. (p. 35)
*L'[[utopia]] – si sa – serve a indirizzare l'azione. Indica il cammino; e mettersi in marcia è già un cambiare l'ordine delle cose. Oltretutto la lotta quotidiana per avvicinarsi a quel progetto di società, può significare moltissimo per i nostri fratelli animali, i più oppressi fra gli oppressi: nelle tappe di un percorso graduale, può arrivare la salvezza per innumerevoli individui, altrimenti costretti a vite brevi e come pure macchine da macello o da vivisezione. (p. 41)
*L'osservazione più cinica che potrebbe fare uno [[specismo|specista]] coerente [...] è proprio questa: gli animali meritano ciò che facciamo loro, perché non sono in grado di opporsi, non riescono a ribellarsi, a battersi per la loro stessa dignità. È il principio di sopraffazione, ed è la spiegazione più convincente dell'oppressione animale, del consumo di massa delle loro carni: li segreghiamo, li violentiamo, li smontiamo in apposite istituzioni totali (allevamenti e macelli), semplicemente perché possiamo farlo. Non vi sono motivazioni morali da accampare. È tutto qui. È tremendamente tutto qui: una questione di sopraffazione. Una sopraffazione accettata con indifferenza: le strutture di dominio alimentano l'ideologia specista, banalizzano la violenza, possono contare sul conformismo sociale. (p. 41)
 
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