Differenze tra le versioni di "Il divo"

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*Io non ho mai creduto che si possa distinguere l'umanità in due categorie, angeli e diavoli, siamo tutti dei medi peccatori. ('''Giulio Andreotti''')
 
* Una volta invece ho fatto un fioretto, fu quando le brigate rosse rapirono Aldo Moro, mi ripromisi se si fosse salvato di non mangiare più gelati... Io sono molto goloso di gelati... ('''Giulio Andreotti''')
 
* Livia, sono gli occhi tuoi pieni che mi hanno folgorato un pomeriggio andato al cimitero del Verano. Si passeggiava, io scelsi quel luogo singolare per chiederti in sposa – ti ricordi? Sì, lo so, ti ricordi. Gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati non sapevano, non sanno e non sapranno, non hanno idea. Non hanno idea delle malefatte che il potere deve commettere per assicurare il benessere e lo sviluppo del Paese. Per troppi anni il potere sono stato io. La mostruosa, inconfessabile contraddizione: perpetuare il male per garantire il bene. La contraddizione mostruosa che fa di me un uomo cinico e indecifrabile anche per te, gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati non sanno la responsabilità. La responsabilità diretta o indiretta per tutte le stragi avvenute in Italia dal 1969 al 1984, e che hanno avuto per la precisione 236 morti e 817 feriti. A tutti i familiari delle vittime io dico: sì, confesso. Confesso: è stata anche per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa. Questo dico anche se non serve. Lo stragismo per destabilizzare il Paese, provocare terrore, per isolare le parti politiche estreme e rafforzare i partiti di Centro come la Democrazia Cristiana l'hanno definita "Strategia della Tensione" – sarebbe più corretto dire "Strategia della Sopravvivenza". Roberto, Michele, Giorgio, Carlo Alberto, Giovanni, Mino, il caro Aldo, per vocazione o per necessità ma tutti irriducibili amanti della verità. Tutte bombe pronte ad esplodere che sono state disinnescate col silenzio finale. Tutti a pensare che la verità sia una cosa giusta, e invece è la fine del mondo, e noi non possiamo consentire la fine del mondo in nome di una cosa giusta. Abbiamo un mandato, noi. Un mandato divino. Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il bene. Questo Dio lo sa, e lo so anch'io. ('''Giulio Andreotti''')
 
* Se è vero che per essere un buon cristiano bisogna porgere l'altra guancia, è pur vero che Gesù Cristo, con molta intelligenza, di guance ce ne ha date soltanto due. ('''Giulio Andreotti''')
 
* Una volta invece ho fatto un fioretto, fu quando le brigate rosse rapirono Aldo Moro, mi ripromisi se si fosse salvato di non mangiare più gelati... Io sono molto goloso di gelati... ('''Giulio Andreotti''')
 
== Dialoghi ==
 
*(In confessionale con Don Mario) <br /> '''Don Mario''': Da troppi anni c'erano questi sospetti su Lima come uomo legato alla [[Mafia]]; era troppo chiaccerato. E anche gli altri esponenti della tua corrente sono chiacchierati. Tutto questo non è bene. <br /> '''Andreotti''': Anch'io sono chiacchierato. <br /> '''Don Mario''': Ma tu sei Giulio Andreotti, loro no. <br /> '''Andreotti''': Almeno questo non è colpa mia. <br /> '''Don Mario''': Giulio, perché ti circondi di certa gente? <br /> '''Andreotti''': La guerra si fa con i soldati che si hanno. <br /> '''Don Mario''': I migliori possono scegliere i soldati migliori. <br /> '''Andreotti''': Ma gli alberi per crescere hanno bisogno del concime. <br /> '''Don Mario''': La tua ironia è atroce. <br /> '''Andreotti''': L'ironia è la migliore cura per non morire e le cure per non morire sono sempre atroci. <br /> '''Don Mario''': Soffri per Lima? <br /> '''Andreotti''': Soffro per [[Aldo Moro| Moro]]. Tutto mi è sempre passato addosso senza lasciare segni ma [[Aldo Moro| Moro]] no. Non riesco a togliermelo dalla testa; è come una seconda emicrania, ancora più lancinante. Perché non presero me? Io sono forte, [[Aldo Moro| Moro]] no, [[Aldo Moro| Moro]] era un uomo debole <br /> '''Don Mario''': Non devi parlare così, questi sono sterili rimorsi. <br /> '''Andreotti''': Volevano i segreti, le [[Brigate rosse]]. Con me potevano stare a parlare un anno, [[Aldo Moro| Moro]] certe cose non solo non le sapeva, non poteva neanche immaginare che esistessero. Sai, Mario, una volta (le [[Brigate rosse|BR]]) mi hanno chiamato a casa. Nessuno ha il mio numero di casa. Mi dissero che mi avrebbero ammazzato il 26 dicembre. Io gli risposi: "Grazie, cosi passerò il santo Natale in pace." Sono ancora qui. Si fecero scoraggiare da una battuta: queste erano le brigate rosse, gente troppo seriosa.
 
*'''Membro della Commissione Inquirente''': [[Alcide De Gasperi| De Gasperi]] diceva di Lei: "E' un ragazzo talmente capace a tutto, che può diventare capace di tutto. <br /> '''Andreotti''': Lasci stare [[Alcide De Gasperi| De Gasperi]]!
 
==Citazioni su ''Il divo''==
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