Differenze tra le versioni di "Fabio Massimo Castaldo"

nessun oggetto della modifica
(Creata pagina con "'''Fabio Massimo Castaldo''' (1985 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Fabio Massimo Castaldo == *Signora Presidente, onorevoli colleghi noi del Movimento 5 stell...")
 
 
==Citazioni di Fabio Massimo Castaldo ==
*Signora[...] Presidente, onorevoli colleghi noiNoi del Movimento 5 stelle non siamo qui per sostenere ciecamente una fazione o per appiccicare sul nostro petto un'etichetta per interesse. Ci schieriamo unicamente a favore di due popoli, quello palestinese e quello israeliano, che reclamano entrambi il diritto all'esistenza e a una vita normale per i loro figli. Ci schieriamo in difesa dei civili innocenti, dei più deboli che troppo spesso hanno l'unica colpa di avere ereditato una storia dolorosa, di vivere vicino a un confine contestato, di attraversare la strada sbagliata al momento sbagliato. Ci schieriamo ancora con chi crede che gli atroci crimini commessi su quattro ragazzi – Eyal, Gilad, Naftali e Mohammed – chiedano giustizia e non un'infinita quanto inutile vendetta. Occhio per occhio e tutto il mondo diventa cieco. Parole sagge, parole di un uomo illuminato, parole del Mahatma Gandhi. <ref name= "Seduta 16 luglio 2014 - Strasburgo">Citato in ''Parlamento Europeo – Legislatura VIII – Aula – Verbale [http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20140716+ITEM-017+DOC+XML+V0//IT&language=it&query=INTERV&detail=3-324-000]''. Strasburgo, 16 luglio 2014.</ref>
*Potremmo voltare lo sguardo altrove, fare valutazioni di mera opportunità politica, pensare che il Mediterraneo, il mare che circonda il mio paese, sia sufficiente a separarci da quelle terre sventurate. Ma se l'Unione europea ambisce ad essere un attore globale sulla scena internazionale, allora è proprio questa l'occasione per dimostrare che con un'unica voce può e vuole essere all'altezza delle sue ambizioni, perché il Mediterraneo non è il fossato di un castello medievale, ma da millenni un ponte fra civiltà. <ref name= "Seduta 16 luglio 2014 - Strasburgo">Citato in ''Parlamento Europeo – Legislatura VIII – Aula – Verbale [http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20140716+ITEM-017+DOC+XML+V0//IT&language=it&query=INTERV&detail=3-324-000]''. Strasburgo, 16 luglio 2014.</ref>
*Vi chiedo quindi di usare tutto il nostro coraggio per impedire che l'agenda dei negoziati sia dettata dagli opposti estremismi, perché l'unico estremismo che possiamo accettare è quello del dialogo ad ogni costo, è quello della pace fondata su eguali diritti e eguali dignità. Trovare l'accordo tra le parti, partendo dalla proposta egiziana per una tregua duratura, e poi contribuire a disegnare un futuro in cui due popoli liberi di due Stati indipendenti convivranno finalmente in armonia. Questi, a mio parere, dovrebbero essere i nostri due obiettivi, come Parlamento che ha l'onere di rappresentare la democrazia in Europa. Questo è quello che milioni di persone in tutto il mondo si aspettano da noi, che possiamo per una volta accantonare la ragion di Stato e abbracciare con convinzione lo stato della ragione.<ref name= "Seduta 16 luglio 2014 - Strasburgo">Citato in ''Parlamento Europeo – Legislatura VIII – Aula – Verbale [http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20140716+ITEM-017+DOC+XML+V0//IT&language=it&query=INTERV&detail=3-324-000]''. Strasburgo, 16 luglio 2014.</ref>
*[...] Poco più di cento anni fa l'illustre parlamentare Gaetano Salvemini condannava aspramente e giustamente la colonizzazione italiana della Libia, da lui definita uno "scatolone di sabbia". I tempi cambiano, e oggi la Libia è piuttosto un vaso di Pandora dal quale sgorgano sangue, petrolio e lacrime di disperazione. <ref name= "Seduta 17 settembre 2014 - Strasburgo">Citato in ''Parlamento Europeo – Legislatura VIII – Aula – Verbale [http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20140917+ITEM-017+DOC+XML+V0//IT&language=it&query=INTERV&detail=3-470-000]''. Strasburgo, 17 settembre 2014.</ref>
 
* [...] noi dobbiamo accettare che si ridiscutano nuovi confini stabili nel Medio Oriente, permettendo ai suoi popoli di autodeterminarsi liberamente, altrimenti si continuerà a ripetere all'infinito lo stesso tragico errore di chi prima armò i mujaheddin afghani contro l'Unione sovietica e dovette poi fronteggiare la nascita di Al-Qaeda. Di chi giustificava guerre millantando l'esistenza di armi di distruzione di massa e creò invece indirettamente eserciti di distruzione di diritti umani.<ref name= "Seduta 17 settembre 2014 - Strasburgo">Citato in ''Parlamento Europeo – Legislatura VIII – Aula – Verbale [http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20140917+ITEM-016+DOC+XML+V0//IT&language=it&query=INTERV&detail=3-399-000]''. Strasburgo, 17 settembre 2014.</ref>
 
 
3

contributi