Differenze tra le versioni di "Carlo Sgorlon"

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*Il destino di noi soldati è quello di uccidere uomini che sono già tutti condannati a morte dalla natura. Non è pazzesco? (p. 29)
*Non bisogna [[Pensiero|pensare]] troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti. (p. 29)
*La [[guerra]], cammina cammina, dopo aver girato per l'Africa, i Balcani, la Russia, la Scandinavia, la Francia era arrivata anche in Friuli, e adesso Dio solo sapeva cosa sarebbe successo. La guerra era come la [[grandine]], che girava a capriccio, e a chi toccava toccava. (p. 44)
*Il [[Friuli]] e la steppa si somigliano almeno in una cosa.<br>Ossia?<br>Nei nostri cimiteri sono seppelliti molti italiani, e nei vostri molti cosacchi. Una specie di gemellaggio nella morte. (p. 128)
*Se nella [[battaglia]] senti l'odore della terra, invece di quello degli spari, per te ci può essere salvezza. (p. 195)