Differenze tra le versioni di "Fellatio"

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*Ora, in un improvviso scoppio di gioia, in un improvviso desiderio di scacciare il fantasma di Josh, il fantasma del nonno, il fantasma del libro non scritto, Isadora infila maliziosamente le dita nella tazza di guacamole, le passa sull'uccello di Erroll, e comincia a leccare: una leccatina, poi un'altra, poi una pausa, il supplizio di Tantalo. Erroll geme ed inarca la schiena, emettendo suoni e parole d'amore e gratitudine. Nonostante l'erba, basta che Isadora glielo prenda in bocca e gli viene subito duro. "Ti amo, ti amo, ti amo", geme Erroll, e Isadora, contenta di non dover sussurrare dolci parole senza senso perché ha la bocca piena di uccello e di avocado, ricomincia a chiedersi cosa succede, cosa ci fa lei lì con Erroll. Le piace davvero far pompini, oppure le piace la sensazione di potere che le dà il fatto di saper fare pompini magistrali? Cosa vuole in realtà? L'Oscar del pompino? ([[Erica Jong]])
*''Per la classe che dimostrano | non c'è nulla come una Ragazza Cattolica | dell'Associazione della Gioventù Cattolica | quando imparano a succhiare...'' ([[Frank Zappa]])
*Pompino? Certo, è bellissimo fatto da una donna, se lei te lo fa... Perché nella vita reale se vuoi un lavoro di bocca, devi lavorare di bocca! Sì, sì, lo so che a certi piace [[Cunnilingio|leccare la fica]] ma per quanto mi riguarda sono degli svitati del cazzo! Intendiamoci, mi piace una bella leccata di figa sul monitor, ma vista da vicino no, non c'è niente di piacevole. E se la signora decide finalmente di concederti il grande favore, ha sempre una fretta del cazzo! (''[[Don Jon]]'')
*Pompino? E quando mai? Una ragazza così bella non è tenuta a fare i pompini! Una come lei comincia sempre con qualche bacio, poi ti da una leccatina e poi vuole scopare. (''[[Don Jon]]'')
*- Posso succhiare il vostro primo zampillo londinese?<br />- C'è mia moglie in città.<br />- È un peccato sprecare lo sperma con la propria congiunta. (''[[The Libertine]]'')
*''Sette Donne vorrìa per mio solazzo; | e tutte nue d'intorno le me stasse, | una vorrìa, che 'l Culo me licasse, | l'altra, che in bocca me tiolesse 'l Cazzo.'' ([[Giorgio Baffo]])