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==Citazioni di Stendhal==
*A Parigi, nel momento in cui si decide di andare a [[Roma]], bisognerebbe stabilire di andare al museo un giorno sì e uno no: si abituerebbe l'anima a sentire la bellezza. (da ''Passeggiate Romane'')
*[[Bellezza]] è una promessa di felicità. (da ''L'amore''; citato in [[Enzo Biagi]], ''Quante storie'', Rizzoli, Milano, 1989, p. 22. ISBN 88-17-85322-4)
*Ci si annoia talvolta a Roma il secondo mese di soggiorno, ma giammai il sesto, e, se si resta sino al dodicesimo, si è afferrati dall'idea di stabilirvisi. (da ''Passeggiate romane'')
*Credo che el amor mio per [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] vienne di ciò ch'egli fa nascere delle sensazioni pareilles a quelle che desidero di far nascere un [[giorno]]. Quel misto di [[allegria]] et tenerezza del "[[Matrimonio]]" è affatto congeniale per me. (citato in [[Vittorio Del Litto]], ''Stendhal'')
*Ingresso solenne: si discende per un'ora verso il mare seguendo una strada larga scavata nella roccia tenera, sulla quale è costruita la città. – Solidità delle mura – 'Albergo dei poveri', primo edificio. Fa un'impressione molto più forte di quella bomboniera tanto celebrata, che a Roma si chiama la Porta del Popolo. Eccoci al palazzo ''degli Studj'', si volta a destra, è la via Toledo. Ecco una delle grandi mete del mio viaggio, la strada più popolosa e allegra del mondo. (da ''Roma, Napoli e Firenze'', Mondadori, 1990)
*L'unica scusa di Dio è che [[Problema dell'esistenza di Dio|non esiste]]. (citato in [[Gino e Michele]], [[Matteo Molinari]], ''Le Formiche: anno terzo'', Zelig Editore, 1995, § 1178)
*La [[bellezza]] non è che una promessa di felicità. (da ''L'amore'')
*[...] la [[religione]], come quel [[potere]] assoluto temperato dalle canzoni che è la monarchia [[Francia|francese]], hanno prodotto cose singolari che il mondo non avrebbe mai visto se queste due istituzioni fossero mancate. (da ''I cenci'')
*La vera [[patria]] è quella in cui incontriamo più persone che ci somigliano. (da ''Rome, Naples, Florence 1817'')
*Lasciate lavorare la testa di un innamorato per ventiquattr'ore, ecco che cosa vi troverete: nelle miniere di Salisburgo si usa gettare nelle profondità abbandonate un ramo privato di foglie dal gelo: due o tre mesi dopo lo si ritrova coperto di fulgide cristallizzazioni: i più minuti ramoscelli, quelli che non sono più grossi dello zampino di una cincia, sono fioriti d'una infinità di diamanti mobili e scintillanti; è impossibile riconoscere il ramo primitivo. (da ''L'amore'', Mondadori, Milano 1980)
*Le [[parole]] sono sempre una forza che si cerca fuori di sé. (da ''La duchessa di Palliano'')
*Mi metterei volentieri una maschera sul volto e con diletto cambierei il mio nome. (da ''Vanina Vanini'', citato in prefazione a ''Peccatori di provincia'' di [[Gabriel Chevallier]])