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*Lo spazio può essere, col nostro aiuto, un tempo concentrato e brulicante (Che cosa è la pagina di un libro se non un tempo concentrato, un immenso spazio ridotto a una visione?) (da '' Lezione di solitudine''<ref>Scritto in italiano da Vintila Horia.</ref>, p. 101)
*Il più bel posto del mondo non è forse, che la realizzazione di un'attesa. (da ''Il più bel posto del mondo''<ref>Scritto in italiano da Vintila Horia.</ref>, p. 120)
==''Considerazioni su un mondo peggiore''==
*Quanto più grande è il romanziere, più attento alla realtà del proprio tempo, meno margine di menzogna e di immaginazione resta nelle sue «convenzioni». Perché un grande romanzo rappresentativo rende conto, in modo simbolico, impiegando l'apparenza tecnica del realismo, della sostanza stessa di una realtà: come la scienza, sua contemporanea. La fisica, nonostante la sua astrazione, nonstante l'imprescindibile alleanza con la matematica, la più astratta delle scienze — attraverso i principi di indeterminazione, di complementarità o di esclusione rivela il senso intimo, invisibile e però dominante e efficace delle cose. La medesima cosa fa lo scrittore. (da ''Considerazioni su un mondo peggiore'', p.42)
*L'uomo incatenato del nostro secolo è un Prometeo condannato dalla propria impossibilità di comprendere, incatenato, intendo, ad una montagna con la quale, in quanto massa, si confonde. O meglio, condannato da chi lo vuole massa e montagna, contro la sua desiosa volontà di separasene. (da ''Per una conoscenza letteraria di alcuni dati scientifici'', p.58)
*I grandi scrittori dello spazio di Vienna, fra i quali si devono citare [[Rainer Maria Rilke|Rilke]], [[Franz Kafka|Kafka]], [[Robert Musil|Musil]] e [[Hermann Broch|Broch]], e anche il triestino [[Italo Svevo|Italo Svevo]], amico e ammiratore di [[James Joyce|Joyce]], hanno vaticinato con le loro opere la sorda rovina dell'impero e hanno convertito il dolore e la morte, la vecchiaia e la sofferenza, in autentiche tecniche di conoscenza. In questo senso, anche [[Thomas Mann|Thomas Mann]] appartiene a questa atmosfera spirituale. Uno spazio tragico si stava formando e questo era suscettibile, secondo l'interpretazione che [[Max Scheler|Max Scheler]] dà ai vocaboli «tragico» e «tragedia» di rappresentare la sfera dei «valori». Scheler scrive: «In uno spazio, in cui non c'è posto per i valori — come quello che sta attualmente costruendo la fisica meccanicistica — non esiste la tragedia. Soltanto dove esistono il superiore e l'inferiore, il nobile e il volgare, possono esistere anche cose capaci di assumere le apparenze di avvenimenti tragici». E più avanti: «Forse è necessario che un valore sia distrutto perché il tragico possa manifestarsi». (da ''James Joyce e il senso dell'autorità'', pp.91-92)
*Diceva [[Karl Kraus|Kraus]] (citato da [[Allan Janik|Allan Janik]] e [[Stephen Toulmin|Stephen Toulmin]], nel loro libro ''La Vienna di [[Ludwig Wittgenstein|Wittgenstein]]'') che il suo merito era stato forse quello di avere dimostrato la differenza che c'è tra un'urna e un orinale, atto essenzialmente culturale, fuori del quale la gente sottomessa alla confusione tra l'una e l'altro, si divide in quelli che utilizzano l'urna come un orinale e l'orinale come un'urna. (da ''La sfera dei fatti e quella dei valori,'' p.208)
 
==Note==
*Vintilă Horia, ''Quaderno italiano'', a cura di Vittorio Vettori, Casa Editrice Giardini, Pisa, 1962.
*Vintilă Horia, ''Dio è nato in esilio. Diario di Ovidio a Tomi'', traduzione di Orsola Nemi, Betelgeuse, 2008. ISBN 9788863490114
*Vintilă Horia, ''Considerazioni su un mondo peggiore'', traduzione dall'originale spagnolo «Consideraciones sobre un mundo peor» di Claudio Quarantotto, Ciarrapico Editore, 1982 ISBN 8875181608
 
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