Dino Compagni: differenze tra le versioni

Pietro Giordani
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(Pietro Giordani)
*Uno cavaliere della somiglianza di [[Lucio Sergio Catilina|Catilina]] romano, ma più crudele di lui, gentile di sangue, bello del corpo, piacevole parlatore, adorno di belli costumi, sottile d'ingegno, con l'animo sempre intento a mal fare (col quale molti masnadieri si raunavano, e gran séguito avea) molte arsioni e molte ruberie fece fare, e gran dannaggio a' Cerchi e a' loro amici: molto avere guadagnò, e in grand'altezza salì. Costui fu messer [[Corso Donati]], che per sua superbia fu chiamato il Barone, che quando passava per la terra, molti gridavano: ''Viva il Barone;'' e parea la terra sua. La vanagloria il guidava, e molti servigi facea. (pp. 105-106)
 
===Citazioni sull'opera=su Dino Compagni==
*[La ''Cronica''] È l'opera più viva e piàpiù bella di tutta la storiografia medievale. ([[Natalino Sapegno]])
*Non è una meraviglia di scrittore Dino Compagni: contemporaneo a [[Dante Alighieri|Dante]]; e autore di una tal prosa, che per brevità, precisione, vigore, non avrebbe da vergognarsene [[Gaio Sallustio Crispo|Sallustio]]? ([[Pietro Giordani]])
 
==Note==
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