Differenze tra le versioni di "Jean Cocteau"

m
nessun oggetto della modifica
m (Bot: migrazione automatica di 21 collegamenti interwiki a Wikidata: d:Q83158)
m
*Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
*Quando un'opera sembra in anticipo sul suo tempo, è vero invece che il tempo è in ritardo rispetto all'opera.
*Un [[poeta]] ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un [[musicista]] troppe note sulla sua tastiera.
 
==''Il mio primo viaggio''==
*«Il tempo degli uomini è eternità ripiegata», dice Anubis nella Macchina Infernale.
*I nostri atti più gratuiti assomigliano alle figurine che i bambini ritagliano sul bordo della piega. Interiormente si dispone il merletto e i nostri atti, che zoppicano, per lo più trovano una simmetria. (p. 175)
*Il [[poeta]] vive nel mondo «reale». Lo si teme perché mette l'uomo col naso nelle sue caccole. L'idealismo umano cede di fronte alla sua probità, alla sua inattualità (la vera attualità), al suo realismo che la gente considera pessimismo, al suo ordine che chiama anarchia. Il poeta è antiprotocollare. Si è creduto per molto tempo che fosse il capo del protocollo della inesattezza. Il giorno in cui il pubblico ha capito quello che era veramente, lo ha temuto. (p. 174)
*L'intensità dell'[[Europa]] è soltanto nel [[vizio]], nel [[delitto]]. La sua [[virtù]], purtroppo è scialba. La virtù intensa è rara. È la santità: quella del [[poeta]], quella dell'orientale. (p. 175)
*La caduta degli angeli non sarà forse la caduta degli angoli? (In ebraico esiste una parola sola per esprimere le due cose). (p. 175)