Jim Morrison: differenze tra le versioni

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*Le prime cinque o sei canzoni che ho scritto erano semplicemente annotazioni di un fantastico concerto rock che avevo nella testa. E una volta scritte, ho sentito il bisogno di cantarle. Fu circa tre anni fa. Uscii dal college e scesi in spiaggia. Non avevo niente da fare di preciso, per la prima volta ero libero, per quindici anni ero sempre andato a scuola. Era una splendida calda estate: fu a quel punto che cominciai a sentire le melodie. (pag. 21)
*Ciò che mi interessa di più sono le attività prive di significato, ossia le attività completamente libere, il [[gioco]]. Attività che non racchiudono in sé nient'altro che quello che sono. Nessuna ripecussione, nessuna motivazione. Attività libera. Secondo me dovrebbe esserci un carnevale nazionale, più o meno come il martedì grasso a Rio. Dovrebbe esserci una settimana di allegria nazionale, una sospensione di tutto il lavoro, di tutti gli affari, di tutte le discriminazioni, di tutte forme di autorità. Una settimana di libertà totale. La gente dovrebbe sentirsi vera per una settimana, potrebbe essere d'aiuto per il resto dell'anno. Dovrebbe esserci una specie di rituale come questo. Penso ce ne sia proprio bisogno. (pag. 33)
*Se l'energia e gli impulsi sessuali vengono repressi per troppo tempo, diventano [[violenza sessuale|violenza]]. È naturale che ciò che è tenuto sotto pressione sfoci nella violenza per reazione. Una persona che è stata repressa troppo duramente prova un piacere immenso in quegli sfoghi violenti. Sono esplosioni rare e brevissime. E alla lunga ti rendono infatuato della violenza. (pag. 34)
*Bisogna liberarsi dalle scorie del passato che turbinano nella memoria come insetti rapaci. Sono soltanto vecchie idee di cui non abbiamo bisogno. (pag. 35)
*La gente fa resistenza alla libertà perché ha paura dell'Ignoto. Ma è un fatto curioso: l'ignoto una volta era ben noto, è la dimensione a cui appartengono le nostre anime. L'unica soluzione è di confrontarsi – confrontare il proprio Io – con la più grande paura immaginabile. Confida a te stesso i tuoi terrori più profondi: dopo di ciò, la paura non avrà più potere, la paura della libertà si assottiglierà fino a scomparire, e tu sarai libero. (pag. 36)
*Da qualche parte ci deve essere una legge non scritta che dice: "Non lasciare che i tuoi figli diventino ciò che sono. Spezzagli lo spirito prima che diventino adulti". Vogliono spezzarci lo spirito e farci entrare dentro il loro fottuto Dio.
*Le culture primitive, come gli indiani d'America, vivono in pace e in armonia con la terra, le foreste e gli animali. Non costruiscono strumenti di guerra e non investono milioni di dollari per attaccare altri Paesi che hanno idee politiche diverse dalle loro.
*La violenza ci spavenbtaspaventa meno dei nostri sentimenti. La sofferenza personale, privata e solitaria è più terrificante di qualsiasi altro dolore possa essere inflitto dall'esterno.
*Io offro immagini, evoco magicamente ricordi di libertà. Ma noi possiamo soltanto schiudere Le Porte, non possiamo costringere la gente a varcarle se non ne ha la volontà.
*Forse i popoli primitivi hanno meno cazzate a cui rinunciare, meno stronzate da abolire. Una persona che voglia la libertà deve essere pronta a rinunciare a tutto, non solo alla ricchezza: tutte le idiozie che ti hanno insegnato, tutto il lavaggio del cervello che la società ti ha fatto. Devi liberarti di tutto questo se vuoi passare al di là della barricata. La maggior parte della gente non è disposta a un cambiamento così radicale.