Differenze tra le versioni di "Italo Alighiero Chiusano"

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==Citazioni di Italo Alighiero Chiusano==
*{{NDR|Su [[Thomas Mann]]}} Pessimista, dunque: conoscitore, direi degustatore profondo della morte, della malattia, del fallimento, della caducità, della stupidità umane. Ma al tempo stesso, eccolo anche ottimista invincibile, un credente nello spirito, convinto che l'uomo finirà per dimostrarsi, alla resa dei conti, un "esperimento cosmico riuscito". (da ''Meditazione su Thomas Mann'', in ''Racconti, Thomas Mann'', Tascabili Bompiani, 1984, p. XXI)
 
{{int|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/04/13/firmato-kafka.html Firmato Kafka]''|''la Repubblica'', 13 aprile 1988}}
*{{NDR|Su ''Kafka'', di [[Pietro Citati]]}} È un approccio molto personale e assai ben scritto. C'è stato da eccepire su taluni punti, come c'è sempre da eccepire su qualunque cosa, anche egregia, si scriva su [[Franz Kafka|Kafka]], tanto quest'autore è poliedrico, ossimorico, chimerico, facilmente trascrivibile in mitologie private che vengono contestate da chiunque ne abbia una diversa.
*{{NDR|[[Max Brod]]}} Fu contestato anche duramente, per quella sovrapposizione personale al Kafka obiettivo (parola quasi comica, in tale contesto). È tuttavia esatto che un certo quale annessionismo ci fu. Ma oggi è poco pericoloso, scaricato a terra da centinaia di parafulmini. E il libro di Brod resta un'introduzione che non sapremmo ancora con quale altra sostituire, anche per il calore di una scrittura quanto mai onesta.
*Kafka invece fu scrittore di lettere invasato, maniaco. Usava la lettera senza credere al messaggio, alla comunicazione, sapendo benissimo di scrivere solo a fantasmi della nostalgia, di moltiplicare le incomprensioni e i fraintendimenti, di torturare e avvilire se stesso, di denudarsi fino alla vergogna ma col risultato di scomparire sempre più dentro una cortina fumogena.
*[[Remo Cantoni|Cantoni]], approdato all'esistenzialismo e poi all'antropologia sempre in chiave scettico-critica (ma non fu mai una scepsi immota e sogghignante, anzi fervidamente in collaborazione con la vita) bada a depurare Kafka da ideologismi sia religiosi che politici, enucleando un pensatore immerso nel negativo, nel nichilismo, nell'assurdo. Vero anche questo, ma non del tutto, come sempre quando è in ballo Kafka.
 
==''Törless, claustrofobia e vertigine''==
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