Differenze tra le versioni di "Gigi Garanzini"

 
==''Il Sole 24 ore''==
*La volta che a San Siro scoppiò un grande applauso perché finalmente, dopo anni, aveva sbagliato un passaggio. O quell'altra che da fuori area colpì la traversa così forte, ma così forte, che il pallone rimbalzò oltre la metà campo e il Milan rischiò di prender gol in contropiede. Quante razioni di buonumore, caro vecchio Nils, e quante lezioni di calcio, in campo e fuori. Con quella maschera alla Buster Keaton e quell'italiano sussurrato che nemmeno dopo cinquant'anni e passa di residenza contemplava i verbi ausiliari e certe consonanti: loro abastansa bene; noi jocato melio. Un signore prima che un campione. Un educatore prima che un allenatore. (6 novembre 2007)
*La fatalità e la premeditazione. La tragedia dell'errore di un istante che diventa alibi per ore e ore di follia. Ma qualcuno può davvero immaginare, non dico pensare seriamente, che uno sventurato agente della stradale volesse uccidere un ragazzo di 26 anni tranquillamente seduto in macchina? (12 novembre 2007)
*Da noi, per una serie di ragioni che fanno capo a uno staterello piazzato proprio nel centro della capitale, è invece prassi ormai consolidata santificare anche calcisticamente la ricorrenza pasquale, anticipando il campionato al sabato. Che da un lato è una bazzecola rispetto, come dire, ad altri oneri condominiali: dall'altro una buona idea dal punto di vista familiare. (18 marzo 2008)
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