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*Un uomo insigne per ingegno e per devozione alla patria vive ancora bandito dalla sua terra. Calunniato e levato a cielo ad un tempo, [[Giuseppe Mazzini]] ebbe forse, come tutti gli uomini grandi e superiori alla comunanza delle genti, la sventura somma di non essere compreso né da'suoi adoratori né da'suoi detrattori. I detrattori ce lo dipingono un pazzo utopista che fa della politica una scienza astrusa peggiore dell'algebra; gli adoratori invece, [...], non giurano che in nome suo, non parlano che a frasi inventate da lui, non ammettono altri al mondo che lui, e fanno di un uomo eminente e di ingegno sovrano la meschina figura di un profeta spostato. (p. 34)
*È molte volte vano parlare di pacato animo e di giusto criterio in mezzo alle [[Fazione|fazioni]], dove soventi quella fazione che ha il potere di fatto nelle mani con malo modo se ne giova a soperchiare e a vincere se non per diritto per forza. (42)
*[[Napoli]] è uno strano paese!<br />Disteso come un Re orientale sul tappeto del più bel verde che si possa vedere, coi piedi sull'azzurro e limpido Tirreno col capo sul fianco dell'ardente Vesuvio, non v'ha città al mondo che possa rivaleggiare colla capitale della Italia del mezzodì.<br />Non v'ha mare più ridente, non v' ha cielo più sereno, non v'ha terra più feconda di frutti e di fiori.<br />Tutto è bello e tutto è grande qui. Questo popolo che sonnecchia, che si lascia calpestare con una pazienza che ha del [[dromedario]] del deserto il quale soccombe sotto al peso senza muover lamento, quando l'ora della rivoluzione lo ha scosso diventa d'un tratto tigre e pantera.<br />Non v'ha gente al mondo che sia stata oppressa di più.<br />La tirannide dei Viceré Spagnuoli avea appena lasciato a quel popolo gli occhi per piangere. (p. 43)
*II [[miracolo di San Gennaro]] fa sempre e sarà per molto tempo, un'affare maggiore per la grande famiglia del popolo napoletano.<br />Lo sanno tutti i Governi che hanno regnato su quella terra, dove è più facile tiranneggiare gli uomini che emanciparli.<br />II regno Borbonico fu più che altro una serie di supplizii.<br />Un mare di sangue affogava quella dinastia, abborrita più per legittima rivendicazione di tanti martiri che per senso perfetto di nazionalità.<br />[[Francesco II delle Due Sicilie|Francesco II]] salito giovanotto al trono poteva salvarsi. (p. 44)