Differenze tra le versioni di "Plinio Corrêa de Oliveira"

 
==''Innocenza primordiale e contemplazione sacrale dell'Universo''==
*Ciò che l'uomo ha di più nobile è il ''grido dell'assoluto''. (p. 134)
*"Voglio di più, voglio di più, voglio di più!", è il continuo anelito dell'anima cattolica. Non solo voglio di più, ma voglio tutto. E perché voglio tutto, non lo trovo in nessuna cosa, ma la mia ragione mi dimostra che esso esiste al di là e in modo infinito. Ecco la possibilità di godere le cose in modo non frustante! Infatti, esse dapprima ci piacciono, ma poi deludono. Nondimeno, esse contengono un annuncio, una promessa e una pregustazione; allora sì che riusciamo a vivere. (p. 144)
*Il fatto che esistano nel mondo cose belle, nobili, elevate, armoniche ed ordinate, dimostra che c'è qualcosa di più elevato; dimostra l'esistenza di Dio. (p. 148)
*Ogni uomo è in qualcosa diverso dagli altri. Un'anima che si è salvata, in qualcosa dà gloria a Dio come nessun'altra la darà., né prima, né durante, né dopo la vita di costui. Ogni uomo è capace di adorare Dio nel modo in cui solo lui Lo adorerebbe, di compiere gli altri atti classici di culto - ringraziamento, riparazione e petizione - come solo lui li farebbe. (p. 149)
*La finalità delle creature e dell'universo è Dio, ed Egli non è raggiungibile mediante un immenso insieme d'ingranaggi reciprocamente articolati, bensì dalla ''trasparenza'', nell'essere, della somiglianza con Lui. (p. 156)
 
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