Differenze tra le versioni di "Jirō Taniguchi"

m
nessun oggetto della modifica
(Annullata la modifica 600612 di 62.97.16.34 (discussione) nel libro era scritto così; sarà una traduzione meno elegante, ma non credo sia un errore)
m
*Penso che le opere che lasciano un dubbio nel lettore non siano perfette. [...] Anche se voglio far pensare, non voglio che sorgano dubbi. (p. 78)
 
{{NDR|Dall'intervista di Stéphane e [[Muriel Barbery]] realizzata a Tokyo nell'aprile del 2007, traduzione dal giapponese di Corinne Quentin, traduzione dal francese di Giovanni Zucca, in [[Jirō Taniguchi]], ''La montagna magica'', Rizzoli Lizard, Milano, 2009. ISBN 978-88-17-03131-8}}
 
==''Al tempo di papà''==
===Citazioni===
*Ecco, guarda come brontolano {{NDR|i serbatoi di [[Sake|sakè]] durante la fermentazione}}. Il sakè vive. Vedi... anche il sakè, come noi esseri umani, non diventa un sakè buono se non lo curi. (zio Daisuke: cap. 10, p. 217)
*Io... dopo essere diventato [[padre]]... ho compreso mio padre. Ci sono [[Figlio|figli]] che non pensano ai [[Genitore|genitori]], ma non ci sono i genitori che non pensano ai propri figli. (zio Daisuke: cap. 10, p. 234)
*Il sakè vive... bisogna curarlo sempre. Bisogna conoscere il carattere del lievito e il barile. Se gli parli, col cuore loro rispondono e il sakè diventa un buon sakè. (zio Daisuke: cap. 10, p. 236)