Differenze tra le versioni di "Pitagora"

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*Padre Zeus, tu ci renderai tutti liberi da molti mali se indicherai a noi tutti di quale demone dobbiamo servirci. Ma tu abbi coraggio, perché divino è il genere dei mortali. (14, pp. 313-315)
*Assumi come auriga l'ottima intelligenza che è quella che viene dall'alto [''sc.'' dagli dèi], e se dopo avere abbandonato il corpo giungerai al libero etere, sarai immortale come un dio, non più un uomo mortale. (15, p. 315)
*{{NDR|Alla domanda sul perché la natura e Dio ci abbiano generati}} Per contemplare il cielo. (51, p. 363)
 
{{NDR|[[Giamblico]], ''Summa pitagorica'', traduzione di Francesco Romano, Bompiani, Milano, 2006. ISBN 88-452-5592-1}}