Differenze tra le versioni di "Il divo"

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*(In confessionale con Don Mario) <br /> '''Don Mario''': Giulio, perché ti circondi di certa gente? <br /> '''Andreotti''': La guerra si fa con i soldati che si hanno. <br /> '''Don Mario''': I migliori possono scegliere i soldati migliori. <br /> '''Andreotti''': Ma gli alberi per crescere hanno bisogno del concime. <br /> '''Don Mario''': ...La tua ironia è atroce. <br /> '''Andreotti''': L'ironia è la migliore cura per non morire, e le cure per non morire sono sempre atroci. <br /> [...]<br /> '''Andreotti''': Sai, Mario, una volta (le [[Brigate rosse|BR]]) mi hanno chiamato a casa. Nessuno ha il mio numero di casa. Mi dissero che mi avrebbero ammazzato il 26 dicembre. Io gli risposi: "Grazie, cosi potrò passare in pace il santo Natale." Sono ancora qui. Si fecero scoraggiare da una battuta. Queste erano le brigate rosse: gente troppo seriosa.
 
*'''Franco Evangelisti''': A Giù, quanto me fai penà a volerte bene!<br /> '''Andreotti''': Non ti ho mai chiesto di volermi bene.<br />'''Franco Evangelisti''': Eh, lo so, ma io te ne voglio lo stesso. E tu in tutti questi anni mai un momento di affetto, mai!<br /> '''Andreotti''': Ti ho sempre difeso politicamente, anche quando hai avuto delle uscite incongrue.<br />'''Franco Evangelisti''': Sì, ma non c'è solo la politica nella vita, Giù... io non sono intelligente come te, certo, avrò commesso delle cose incongrue però ti ho sempre coperto nella parte bassa che viene subito dopo il coccige! Sempre! Sempre. Non te lo dimenticare, Giù.<br /> '''Andreotti''': Hai avuto un'altra uscita incongrua, Franco.
 
==Citazioni su ''Il divo''==
Utente anonimo