Differenze tra le versioni di "Sifilide"

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*Le malattie veneree più gravi sono la sifilide e la blenorragia. Colpiscono la pelle, le mucose, gli organi interni, cagionando malattie talvolta mortali. (dal ''{{Source|Libretto personale Regio Esercito Italiano/Malattie veneree|Le malattie veneree|Libretto personale del Regio Esercito Italiano}}'')
*Nella società dell'avvenire, i padri potranno trasmettere ai figli soltanto il cancro e la sifilide. ([[Mario Missiroli]])
*Quello la sua malattia se l'è portata addosso dalla Francia, e la vuol rinfrescare qui da noi. So che verrà a cercare l'ombra nostra per sciorinar la sua corona al sole.<ref>La malattia cui si riferisce è propria la sifilide, nota anche come "mal francese". "Sciorinar la sua corona al sole" vuol dire "spendere i suoi denari". La "corona" infatti è il denaro per antonomasia. Il "sole" era simbolo frequente nelle insegne dei bordelli in Inghilterra. Ma ''crown'' ha, tra i vari significati, anche quello di "zucca pelata" (la calvizia era un frequente effetto della sifilide). La Mezzana quindi, con le stesse parole, vuole anche intendere che il sifilitico cavalier francese, oltre a spendere le sue corone, verrà anche a spandere la sua malattia.</ref>
*{{NDR|I Belgi}} ''Se prendono talvolta la sifilide | Lo fanno per assomigliare ai Francesi.'' ([[Charles Baudelaire]])
*Si tratta piuttosto di una infezione. Che deve interessare la medicina. Ci troviamo in presenza di una recrudescenza di quel triste fenomeno che si chiamava "il complesso del sifilitico". Ben noto ai medici ed ai trattati di medicina del primo Novecento. Quando la sifilide imperversava e faceva veramente paura. Il cosiddetto "mal francese" (Syphillis sive de morbo gallico suonava il titolo del famoso poemetto cinquecentesco di Girolamo Fracastoro: mentre i francesi ne davano la colpa ai napoletani e tutti insieme agli abitanti dell'America, appena scoperta) il mal francese, dicevo rappresentava un incubo per ogni persona, per ogni famiglia. Pare che il nonno di quel tale sia morto non già di polmonite, ma di sifilide, si sussurrava. Pare che anche sua sorella, quella che dicono suicidata, fosse affetta da quel venereo male, si insinuava sottovoce. Si diceva ancora, – e i libri di medicina lo raccontavano – che il sifilitico vero e proprio, nell'ansia di vendicarsi del mondo, lasciava in giro di nascosto, da vero untore, delle tracce fisiologiche – vuoi liquide, vuoi solide – della sua malattia. ([[Beniamino Placido]])