Aulo Cornelio Celso: differenze tra le versioni

*I dolori articolari poi, sia che avvengono alle mani, sia a' piedi, sia in qualunque altra parte, in modo che vi succeda la contrazione de' tendini; ovvero cotale arto si stanca ad ogni lieve cagione, ed è al pari tormentato dal caldo e dal freddo, si può prognosticare la [[gotta|podagra]], o la chiragra, o altro vizio nell'articolazione nella quale siffatti incomodi dolori si provano. (libro II, capitolo VIII, p. 110)
*{{NDR|Riferito alla [[gotta]]}} L'urina densa poi con sedimento bianco, dà indizio soffrirsi alle articolazioni o ai visceri, ed esservi timore di malattia. (libro II, capitolo VIII, p. 111)
*Il [[singhiozzo]] frequente, ed oltre l'usato continuo, è indizio d'infiammazione del fegato. (libro II, capitolo VIII, p. 111)
*Anche nella [[tubercolosi|tisi]] potrà salvarsi colui che avrà uno sputo bianco, omogeneo, di colore uniforme e senza pituita; e della stessa natura conviene che sia quello che dal capo distilla nelle narici. (libro II, capitolo VIII, p. 114)
*Del pari l'[[epilessia]] che comiciò prima della pubertà, non è difficile che abbia fine; e quando la sensazione del prossimo accesso (aura epilettica) parte da un punto del corpo, è migliore se ha principio dalle mani o da' piedi, quindi se lo ha da' fianchi, e pessimo è quello che viene dal capo. (libro II, capitolo VIII, p. 115)